La transizione energetica delle ferrovie italiane compie un passo che fino a pochi anni fa sembrava sperimentale e che oggi entra nella fase operativa. Per la prima volta nel Paese, un treno alimentato a idrogeno ottiene l’autorizzazione necessaria per viaggiare su una linea ferroviaria destinata al servizio passeggeri. L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA) ha infatti rilasciato il parere favorevole alla messa in esercizio del veicolo a idrogeno HMU214 di Alstom sulla linea Brescia-Iseo-Edolo di Ferrovienord, gestita da Trenord. Si tratta di un passaggio chiave per il progetto H2iseO, iniziativa che mira alla progressiva decarbonizzazione di una delle principali linee ferroviarie non elettrificate della Lombardia.
L’autorizzazione rappresenta un precedente assoluto per il settore ferroviario nazionale. È il primo caso di via libera a un convoglio alimentato a idrogeno in Italia e conclude un percorso avviato nel 2022 che ha coinvolto costruttori, enti di certificazione, organismi di valutazione della conformità e del rischio, centri di ricerca, gestori infrastrutturali, imprese ferroviarie, soggetti responsabili della manutenzione e autorità di controllo.
L’HMU214 appartiene alla famiglia Coradia Stream di Alstom, la stessa piattaforma tecnologica da cui derivano i modelli ETR103, ETR104, ETR204 ed ETR108 già autorizzati da ANSFISA. La principale differenza riguarda il sistema di alimentazione. Al posto dell’energia elettrica fornita dalla tradizionale linea aerea a 3 kV in corrente continua, il convoglio utilizza energia prodotta da celle a combustibile alimentate a idrogeno e immagazzinata in batterie di trazione. Il treno è progettato per raggiungere una velocità massima di 140 chilometri orari.
Per Ferrovienord, il via libera dell’Agenzia apre l’ultima fase del progetto prima dell’avvio del servizio commerciale, previsto dall’inizio del 2027. Il piano H2iseO prevede infatti l’entrata in servizio di 14 nuovi convogli a idrogeno destinati a sostituire integralmente l’attuale flotta diesel impiegata lungo la tratta Brescia-Iseo-Edolo. Un intervento che punta a ridurre le emissioni su una linea caratterizzata da un elevato valore paesaggistico e ambientale, attraversando territori come il Sebino e la Valcamonica.
Per il presidente del Gruppo FNM, Andrea Gibelli, il traguardo raggiunto ha una portata che supera i confini regionali. «È una giornata molto importante, storica, non solo per la Lombardia, che fa da apripista, ma per tutto il Paese». Gibelli sottolinea inoltre il carattere industriale del progetto e la sua possibile funzione di modello per altre realtà ferroviarie italiane: «H2iseO è un progetto industriale e ambientale nato per decarbonizzare una linea non elettrificata e che oggi può rappresentare concretamente un esempio per tutto il Paese».
Anche il presidente di Ferrovienord, Pier Antonio Rossetti, evidenzia il valore dell’iniziativa per il territorio servito dalla linea. «L’entrata in servizio dei nuovi treni lungo la nostra linea rappresenta un’opportunità unica per offrire al territorio nuovi treni ecologici». Secondo Rossetti, la scelta tecnologica dell’idrogeno è stata individuata come la soluzione più adatta alle caratteristiche della tratta: «L’idrogeno si è rivelata la soluzione che meglio si adatta alla conformazione di una linea complessa dal punto di vista infrastrutturale, che serve un territorio di particolare valore ambientale e paesaggistico come il Sebino e la Valcamonica».
Con l’autorizzazione di ANSFISA, il progetto entra ora nella fase conclusiva prima del debutto operativo. Se il cronoprogramma sarà rispettato, dal 2027 la Brescia-Iseo-Edolo diventerà una delle prime linee ferroviarie europee a essere servita integralmente da una flotta di treni a idrogeno.
