Il piano europeo per elettrificare le flotte aziendali entro il 2030 è ancora solo un’ipotesi, ma la notizia riportata dal quotidiano tedesco Bild am Sonntag ha già sollevato un dibattito politico e industriale destinato a durare. Secondo la testata, la Commissione Europea sarebbe pronta a proporre, entro l’estate, un regolamento che obbligherebbe le società di noleggio e le imprese a immatricolare esclusivamente veicoli elettrici a partire dal 2030.
L’intervento andrebbe a incidere su circa il 60% del mercato automobilistico dell’Unione, ovvero la quota rappresentata dalle nuove immatricolazioni per uso aziendale o noleggio. I privati, al contrario, coprono oggi solo il 40% del mercato.
Una bozza di questa misura non è ancora stata resa pubblica, ma la Commissione ha confermato che sono in corso lavori normativi nel settore mobilità. Nessuna dichiarazione ufficiale sulla portata della proposta, né sulle tempistiche. È comunque noto che a marzo era stato anticipato un obiettivo graduale: 75% di veicoli elettrici nelle flotte aziendali entro il 2027, fino al 100% nel 2030.

Le reazioni: tra allarmi politici e critiche dal settore
La prospettiva di un obbligo totale a partire dal 2030 ha generato un’ondata di critiche, soprattutto da parte di esponenti politici tedeschi e operatori del settore.
Markus Ferber, europarlamentare della CSU, ha inviato una lettera alla presidente Ursula von der Leyen per chiedere formalmente l’abbandono della proposta. Secondo Ferber, il rischio è che le aziende acquistino veicoli elettrici «solo per adempiere a un obbligo normativo, senza vantaggi concreti né operativi né ambientali».
Per Richard Knubben, direttore generale di Leaseurope, si tratterebbe – in sostanza – di un anticipo del discusso divieto di immatricolazione di auto a combustione che l’UE farà scattare dal 2035.
Il problema, per molti operatori, non è il principio ma la tempistica. Nico Gabriel, CEO del gruppo di autonoleggio Sixt, ha parlato di una misura «completamente inadatta a risolvere i veri ostacoli alla diffusione dell’elettrico». Gabriel individua come principale freno «lo sviluppo ancora troppo lento delle infrastrutture di ricarica, soprattutto quelle ad alta velocità».

Critiche anche dalle istituzioni tedesche
Il Ministero federale dei Trasporti ha dichiarato di opporsi con decisione: «Ci impegneremo a garantire che ciò non accada», ha detto un portavoce, segnalando una frattura politica che potrebbe complicare l’iter normativo.
Hildegard Müller, presidente dell’associazione tedesca dell’industria automobilistica (VDA), ha ricordato che «esistono ancora grandi disparità geografiche nell’accesso alla ricarica elettrica». Secondo la VDA, la fissazione di obiettivi troppo rigidi rischia di rivelarsi irrealistica.

Le organizzazioni ambientaliste: misura necessaria e strategica
Dalla parte opposta del dibattito si collocano le ONG ambientali, come Transport & Environment, che definiscono l’elettrificazione delle flotte aziendali una leva cruciale per ridurre le emissioni. Secondo l’organizzazione, si tratta di «un passo avanti necessario per il futuro del nostro pianeta» e di un’azione in grado di stimolare anche il mercato e le infrastrutture.
L’iniziativa si colloca nel contesto degli obiettivi climatici dell’UE, ma solleva interrogativi su fattibilità e costi. Tra gli ostacoli principali: prezzi ancora elevati dei veicoli elettrici, scarsa disponibilità di modelli in alcuni segmenti – come i veicoli commerciali leggeri – e una rete di ricarica non sufficientemente capillare.
Anche sul piano economico, il timore è che i costi iniziali si scarichino sugli utenti finali, con tariffe più alte per il noleggio e per le aziende.

Verso una mobilità a due velocità?
La Commissione per ora tace sui dettagli e attende il momento politico opportuno. Ma se la proposta dovesse concretizzarsi, servirà l’approvazione di Parlamento e Consiglio. In un’Europa industrialmente frammentata e politicamente divisa, la transizione elettrica delle flotte potrebbe trasformarsi in uno stress test per l’intera strategia climatica dell’Unione.

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