Nel dibattito sulla sostenibilità si parla spesso di energia, mobilità, moda. Ma c’è un altro settore che ci riguarda tutti, ogni giorno: il cibo. In questa puntata de “L’elefante nella stanza”, Francesca Zecca, Vicedirettore Editoriale del Gruppo Food, porta la prospettiva di chi da trent’anni opera nel settore italiano del Food & Beverage sviluppando informazione B2B rivolta ad aziende e distribuzione.
Partendo dai risultati dell’ultima survey annuale che ha coinvolto 18.500 professionisti dell’industria alimentare e della GDO, Zecca mette a fuoco i dati più significativi del settore: l’ottimismo sulla riduzione dell’impronta ambientale (84%), il ruolo cruciale dell’agricoltura e dell’allevamento nella qualità nutrizionale (77,8%), e una criticità che non possiamo più ignorare — le condizioni di lavoro nella filiera, indicate come prima ombra sul comparto dal 62,2% degli intervistati.
Tra transizione ecologica, claim trasparenti, nuove sensibilità dei consumatori e un dibattito acceso — come quello sul “meat sounding” — Zecca sottolinea come la trasformazione che ci aspetta non è solo tecnologica, ma profondamente culturale. Una trasformazione che chiama in causa tanto le aziende quanto i cittadini e i mezzi di informazione.
Pensando ai consumatori più consapevoli, alla transizione ecologica e all’urgenza di tutelare chi lavora lungo la filiera, proviamo a illuminare l’elefante che ancora oggi abita la stanza del food: la necessità di un modello più equo, trasparente e davvero sostenibile.
