Nel 2025 il mondo ha installato 693 gigawatt (GW) di nuova capacità rinnovabile, il dato annuale più alto mai registrato, ma per raggiungere l’obiettivo fissato alla COP28 occorre aumentare sensibilmente il ritmo nei prossimi cinque anni. Alla fine del 2025 la capacità complessiva da fonti rinnovabili aveva raggiunto 5,15 terawatt (TW). L’obiettivo globale è arrivare a 11,2 TW entro il 2030, triplicando la capacità rispetto ai livelli di riferimento. Significa che in cinque anni sarà necessario aggiungere più del doppio della capacità oggi installata e portare le nuove installazioni annuali a una media di 1.200 GW tra il 2026 e il 2030, contro i 693 GW aggiunti nel 2025.
Sono i numeri della terza valutazione sui progressi verso gli obiettivi dell’UAE Consensus, l’accordo raggiunto alla COP28, contenuta nel rapporto “Delivering on the UAE Consensus: Tracking progress toward tripling renewable energy capacity and doubling energy efficiency by 2030”. Il documento è stato pubblicato dall’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (Irena) insieme alla presidenza turca della COP31 e alla Global Renewables Alliance (GRA), in occasione della Climate Week di New York.

La distanza dall’obiettivo non riguarda soltanto le rinnovabili. Nel 2025 l’intensità energetica è migliorata di circa il 2%, ma per rispettare il secondo grande impegno dell’UAE Consensus, quello di raddoppiare l’efficienza energetica entro il 2030, sarebbe necessario arrivare a un miglioramento annuo del 4%. Il rapporto individua quindi un doppio problema: aumentare molto più rapidamente la capacità di generazione pulita e, contemporaneamente, ridurre la quantità di energia necessaria per produrre beni e servizi.

Una parte decisiva della partita si gioca sulle infrastrutture. Per accompagnare la crescita delle rinnovabili, il rapporto indica la necessità di portare gli investimenti annuali nelle reti elettriche vicino ai 1.000 miliardi di dollari tra il 2026 e il 2030, più del doppio rispetto ai livelli del 2025. Parallelamente sarà necessario accelerare la diffusione di tecnologie elettriche efficienti e ampliare batterie, sistemi di stoccaggio e strumenti di flessibilità, così da poter gestire una domanda elettrica destinata a crescere senza compromettere l’affidabilità delle forniture.
Un altro passaggio riguarda la disponibilità dell’energia rinnovabile nell’arco dell’intera giornata. La combinazione di solare, eolico e sistemi di accumulo viene indicata come una delle strade per costruire un’offerta più stabile e competitiva, riducendo il problema dell’intermittenza delle singole fonti.

Tra le leve indicate dal rapporto c’è infine anche l’intelligenza artificiale. La digitalizzazione può contribuire ad allineare una domanda elettrica in crescita con una disponibilità sempre maggiore di energia pulita, attraverso una gestione più efficiente e flessibile dei sistemi. Il punto, quindi, non è soltanto installare più impianti rinnovabili. Per passare dai 5,15 TW del 2025 agli 11,2 TW del 2030, occorre intervenire contemporaneamente sulla velocità delle nuove installazioni, sulle reti, sull’accumulo, sull’efficienza energetica e sulla capacità dei sistemi elettrici di adattarsi a una domanda in trasformazione.

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