Lo scorso anno, per ogni prodotto venduto con un imballaggio in plastica, il Gruppo Davines ha raccolto e rimosso dall’ambiente una quantità equivalente di rifiuti plastici. Secondo quanto comunica l’azienda italiana del settore cosmetico con sede a Parma, il dato complessivo dell’anno è di 866 tonnellate, recuperate principalmente in Brasile, Filippine, Indonesia e, da quest’anno, anche in Thailandia. La collaborazione con Plastic Bank, attiva dal 2021, ha portato il totale raccolto a 2.568 tonnellate in quattro anni.

Foto: Gruppo Davines / Plastic Bank

Foto: Gruppo Davines / Plastic Bank

Il Gruppo Davines inserisce questa attività in un quadro strategico più ampio che ha come direttrici principali la decarbonizzazione, la circolarità, la tutela della biodiversità e la gestione delle risorse idriche.
«L’apporto cruciale che il nostro dipartimento di Ricerca & Innovazione può dare nello studio e creazione di packaging dal ridotto impatto ambientale deve necessariamente accompagnarsi a progetti come quello in collaborazione con Plastic Bank, che ci permette di supportare la rimozione dall’ambiente dell’equivalente della quantità di plastica derivante dalle vendite dei nostri prodotti. Questo è un tassello importante del nostro impegno concreto, anche al di fuori della nostra value chain» commenta Davide Bollati, presidente del Gruppo.

Strategia e obiettivi
La raccolta di rifiuti plastici è una delle iniziative con cui l’azienda intende rafforzare un modello di crescita orientato alla rigenerazione e alla responsabilità ambientale. L’obiettivo dichiarato nella strategia ambientale al 2030 è di rimuovere complessivamente, a partire dal 2023, 5.000 tonnellate di plastica dall’ambiente, al di fuori della propria catena di fornitura.
I materiali utilizzati per il packaging sono principalmente cinque: carta e cartone, vetro, alluminio, plastica e acciaio. Per ciascuna combinazione tra formula e confezione viene effettuata un’analisi dell’impatto ambientale. In questo contesto, la plastica – grazie alla possibilità di realizzare design leggeri – consente una riduzione della materia prima utilizzata e, di conseguenza, delle emissioni di CO₂ equivalente.

Foto: Gruppo Davines / Plastic Bank

Collaborazione con Plastic Bank
Attraverso la partnership con Plastic Bank – fintech sociale in prima linea per combattere inquinamento e povertà – la plastica raccolta viene sottratta agli ecosistemi costieri e reintrodotta nella catena di approvvigionamento globale. L’approccio è rigenerativo: si evita che il materiale diventi rifiuto permanente e si dà continuità al suo valore economico.

L’iniziativa coinvolge territori in cui l’assenza di sistemi strutturati di gestione dei rifiuti rende la dispersione della plastica un problema acuto. L’intervento ha quindi anche una ricaduta sociale, contribuendo alla creazione di valore in comunità locali attraverso la rete di raccolta. L’azione di Davines non elimina l’uso della plastica, ma lo compensa integralmente tramite un meccanismo di raccolta parallelo. In un settore dove il packaging rappresenta una quota rilevante dell’impronta ambientale complessiva, il gruppo adotta una strategia basata su misurazione, compensazione e reintroduzione dei materiali.

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