La transizione agricola non passa più solo da etichette o dichiarazioni d’intenti. Sempre più spesso richiede strumenti, dati e capacità di leggere la complessità degli agro-ecosistemi. È in questo spazio che si colloca e agisce DiversityBio, nuova Società Benefit che segna l’evoluzione di Diversity Ark e ne amplia il raggio d’azione.
Il progetto – raccontano gli ideatori – nasce per mettere a sistema competenze agronomiche, naturalistiche e scientifiche e offrire alle aziende agricole un modello operativo fondato su basi misurabili. L’obiettivo è accompagnare imprese, cantine e organizzazioni verso pratiche che tengano insieme produttività, biodiversità e qualità ambientale, traducendo la sostenibilità in scelte reali e verificabili. In sintesi, si tratta di un progetto che vuole superare la dimensione della singola certificazione per proporsi come metodo di lavoro
Al centro dell’attività di DiversityBio resta Diversity Ark, certificazione indipendente registrata presso EUIPO e oggi di proprietà della nuova società. Il marchio mantiene il proprio ruolo distintivo nella valutazione degli agro-ecosistemi, grazie a un disciplinare rigoroso e a un approccio basato sull’analisi di suolo, vegetazione e fauna. Un valore rafforzato anche dal riconoscimento di Equalitas, che ne attesta la conformità ai requisiti relativi alla biodiversità del suolo.

Stefano Zaninotti, Stefano Amadeo e Luigi Vignaduzzo
Accanto alla certificazione, DiversityBio sviluppa una gamma più ampia di servizi: studi agro-ecologici, progettazione di infrastrutture verdi, supporto alla rendicontazione di sostenibilità e consulenze dedicate alla gestione responsabile delle risorse naturali. A queste attività si affianca un impegno costante nella formazione e nella divulgazione, rivolto a scuole, associazioni e realtà del territorio. In tutti i casi, il metodo è lo stesso: fornire dati oggettivi, supportare decisioni consapevoli e favorire il miglioramento continuo dei sistemi produttivi.
La scelta di costituirsi come Società Benefit formalizza un impegno che va oltre la consulenza. DiversityBio integra nello statuto obiettivi di impatto positivo su ambiente, comunità e territori, destinando una parte degli utili a progetti formativi e iniziative no profit in ambito agro-ecologico, anche a livello internazionale.
Il team è composto da professionisti con competenze essenziali in ambito agronomico, naturalistico ed ecologico, coordinati dai soci e amministratori Stefano Amadeo, Stefano Zaninotti e Luigi Vignaduzzo. Amadeo e Zaninotti, agronomi, hanno sviluppato negli anni strumenti di analisi e approcci a basso impatto che costituiscono la base metodologica di Diversity Ark e dei servizi agro-ecologici. Vignaduzzo, con un profilo manageriale e internazionale, accompagna lo sviluppo organizzativo e il dialogo con stakeholder e enti di certificazione.
