L’assunto di base è che l’elettronica non deve per forza essere nuova per risultare affidabile. I prodotti ricondizionati stanno guadagnando terreno nel mercato europeo, non più come scelta di nicchia, ma come alternativa concreta e intelligente al consumo lineare. Prezzi più accessibili, minore impatto ambientale, e una crescente consapevolezza collettiva: sono questi i fattori che stanno spingendo sempre più persone a scegliere dispositivi rigenerati.

In questo contesto, Refurbed si conferma uno degli attori principali. Il marketplace online specializzato in elettronica ricondizionata ha raggiunto il traguardo dei 2 miliardi di euro di vendite complessive nei 12 mercati europei in cui è attivo, tra cui Germania, Austria, Italia, Irlanda e Paesi Bassi.

Nel solo giugno 2023, Refurbed aveva superato il miliardo e mezzo di GMV (Gross Merchandise Value). In meno di un anno, la piattaforma ha registrato una crescita esponenziale, grazie a una strategia che fa leva su espansione internazionale, diversificazione dell’offerta e risposta puntuale ai bisogni emergenti dei consumatori.
All’interno del catalogo, accanto ai consueti smartphone e laptop, Refurbed ha introdotto nuove categorie: elettrodomestici da cucina (con brand come Vorwerk e Dyson) e attrezzature sportive (Technogym in testa). L’obiettivo è quello di offrire soluzioni rigenerate di qualità in ogni ambito della vita quotidiana.

Anche il mercato italiano mostra segnali di consolidamento. Dal lancio nel 2017, Refurbed ha superato i 150 milioni di euro di vendite e i 500.000 articoli venduti. I dati confermano una tendenza in crescita: i consumatori italiani iniziano a riconoscere nel ricondizionato un’alternativa valida e sostenibile al nuovo.
Oltre a smartphone e laptop, spiccano dispositivi audio, smartwatch, console di gioco e, più di recente, gli elettrodomestici da cucina, che stanno guadagnando popolarità grazie al buon rapporto qualità/prezzo.

Peter Windischhofer, Kilian Kaminski e Jürgen Riedl

«Siamo profondamente soddisfatti e incredibilmente orgogliosi del traguardo raggiunto, che segna un vero e proprio punto di svolta nella nostra storia», afferma Peter Windischhofer, CEO e co-fondatore di Refurbed.
«Questo risultato dimostra come i consumatori europei stiano diventando sempre più attenti nelle proprie scelte d’acquisto e consapevoli delle problematiche legate alla produzione di rifiuti elettronici», aggiunge.
«Continueremo a lavorare assiduamente per offrire sempre più soluzioni accessibili e sostenibili ai nostri clienti, per posizionarci come un punto di riferimento one-stop-shop in tutti gli ambiti della vita».

L’impegno dell’azienda non si limita alla vendita. Refurbed è anche membro di EUREFAS (European Refurbishment Association), e sostiene attivamente le iniziative europee in tema di eco-progettazione e diritto alla riparazione. Temi centrali per favorire un cambiamento sistemico e strutturale verso un modello di consumo circolare e duraturo.

Il traguardo raggiunto è importante, ma è solo un passaggio. Il mercato del ricondizionato è destinato a crescere ancora, e Refurbed annuncia di voler spingere ulteriormente sull’innovazione e sulla responsabilità. Perché il futuro dell’elettronica non deve per forza essere nuovo. Deve solo funzionare bene. Anche una seconda volta.

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