Dieci anni di attività, 32 innovatori sostenuti e oltre due milioni di euro raccolti e redistribuiti per costruire un futuro più equo e sostenibile. È questo il bilancio di Ashoka Italia, la sezione nazionale del network globale fondato nel 1980 da Bill Drayton, oggi presente in 98 Paesi. A Milano, il 22 e 23 ottobre, l’organizzazione ha celebrato il proprio Decennale durante i Changemaker Days 2025, due giornate di confronto che hanno riunito oltre 400 partecipanti tra imprenditori sociali, giovani innovatori, istituzioni e imprese.
Dieci anni di impatto
Dal 2015, Ashoka Italia lavora per sostenere gli innovatori sociali – gli Ashoka Fellows – persone che sviluppano soluzioni concrete e replicabili ai problemi sociali.
Tra i progetti sostenuti figurano realtà ormai riconosciute come AddioPizzo, rete di oltre 270 imprese “pizzo free” nata in Sicilia, che ha coinvolto 48.000 viaggiatori e 35.000 studenti, generando 6,4 milioni di euro di indotto etico; La Repubblica degli Stagisti, fondata da Eleonora Voltolina, che promuove tirocini di qualità con tassi di assunzione del 30%, contro una media nazionale del 9%; e CiaoLapo, creata dalla psichiatra Claudia Ravaldi, che ha introdotto in Italia le linee guida internazionali per la morte perinatale e la MemoryBox, oggi presente nel 25% degli ospedali italiani e attiva nel sostegno a 20.000 famiglie.
«Negli ultimi dieci anni, grazie al supporto dei nostri partner, abbiamo raccolto e investito nel mondo 425 milioni di dollari per lo sviluppo del settore dell’imprenditoria sociale – spiega Federico Mento, co-direttore di Ashoka Italia –. A livello globale, il 95% degli innovatori sociali sostenuti da Ashoka ha creato posti di lavoro nelle proprie comunità, il 64% ha influenzato le politiche pubbliche e il 60% ha generato nuovi mercati. Ogni innovatore, in media, migliora la vita di circa 600.000 persone».
I nuovi innovatori italiani
Gli Ashoka Fellows 2025 per l’Italia sono Martino Corazza, fondatore di Mixed Ability Sport, progetto di inclusione attraverso lo sport; Aurora Caporossi, presidente di Animenta, dedicata alla lotta contro i disturbi alimentari; e Hannes Goetsch, fondatore di BASIS Vinschgau Venosta, hub per l’innovazione sociale in Alto Adige.
Ashoka conta oggi oltre 4.000 Fellows nel mondo, tra cui quattro Premi Nobel per la Pace: Jerry White (1997), Muhammad Yunus (2006), Carlos Nobre (2007) e Kailash Satyarthi (2014).
La Mappatura dell’innovazione e del cambiamento sociale
Durante i Changemaker Days è stata presentata la nuova Mappatura dell’innovazione e del cambiamento sociale, condotta in collaborazione con i Dipartimenti di Culture, Politica e Società e di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino e l’associazione Forwardto. L’indagine, basata su 267 partecipanti, delinea l’identikit dell’innovatore sociale italiano: 37 anni di età media, 64% donne, 93% laureati o con titolo post laurea, attivi soprattutto in piccoli comuni e aree provinciali (78%).
«Immaginiamo un’Italia in cui ogni persona si senta protagonista del cambiamento – afferma Arianna De Mario, co-direttrice di Ashoka Italia –. Scuole come laboratori di cittadinanza, imprese che mettono l’impatto sociale al centro, città rigenerate dalla collaborazione. Ma riconosciamo anche i rischi di un’Italia a due velocità, segnata da disuguaglianze, precarietà e disinformazione. La sfida è trasformare queste complessità in opportunità, costruendo un futuro partecipato e inclusivo. Il futuro non è qualcosa che si aspetta: è qualcosa che si costruisce ogni giorno».
Giovani e scuole
Dal 2017, Ashoka Italia ha sviluppato programmi dedicati ai giovani e al mondo scolastico, coinvolgendo oltre 5.000 studenti in percorsi di cittadinanza attiva e più di 70 docenti e dirigenti scolastici in iniziative di educazione trasformativa. La rete comprende 11 Scuole Changemaker, 7 Fellows attivi nel settore educativo e 25 partner tra imprese, enti filantropici e organizzazioni del Terzo Settore.
