A Milano cambia la raccolta differenziata delle capsule di caffè. A partire dallo scorso 9 marzo quelle in alluminio possono essere conferite direttamente nel sacco giallo degli imballaggi in plastica e metalli, nella raccolta domestica o condominiale, anche se contengono residui di caffè. La novità è il risultato della collaborazione tra il Comune di Milano, Amsa, A2A Ambiente, il Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio e Nespresso.
Il cambiamento è stato reso possibile da un aggiornamento tecnologico dell’impianto di selezione dei rifiuti di Muggiano, alle porte della città, gestito da A2A Ambiente. Qui è stata introdotta una nuova fase di selezione capace di intercettare anche l’alluminio di piccole dimensioni, come capsule di caffè, tappi, blister e altri componenti metallici leggeri.
Il sistema utilizza un separatore a correnti parassite (Ecs – Eddy Current Separator) che permette di separare questi materiali dal resto del flusso dei rifiuti. In questo modo l’alluminio più fine non viene più disperso nello scarto, ma recuperato e avviato al riciclo attraverso le successive fasi di fusione e trasformazione in nuovi prodotti.
Secondo l’assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano, Elena Grandi, il cambiamento ha anche un valore pratico per i cittadini. «Poter conferire le capsule di alluminio nel sacco giallo, anche se contengono i residui di caffè, è un passo avanti che semplifica la gestione dei rifiuti domestici da parte dei cittadini e delle cittadine e che ci permetterà di migliorare la raccolta differenziata e di riciclare una grande quantità di alluminio (elemento prezioso e che ben si presta al riciclo) che fino ad oggi andava disperso».
Per Marcello Milani, amministratore delegato di Amsa, l’iniziativa può contribuire a rafforzare ulteriormente i risultati della città: «Iniziative come queste possono contribuire ad aumentare la raccolta differenziata del capoluogo lombardo e a semplificare al contempo la raccolta domestica delle capsule usate da parte dei cittadini. Con oltre il 63% di raccolta differenziata, Milano è al vertice tra le metropoli europee sopra il milione di abitanti, confermandosi come esempio di eccellenza».
Il ruolo centrale è svolto dall’impianto di Muggiano. «L’impianto milanese di Muggiano rappresenta uno degli esempi più avanzati di innovazione applicata all’economia circolare – spiega Giovanni Faedda, responsabile dell’impianto per A2A Ambiente –. Grazie all’impiego della tecnologia Ecs (Eddy Current Separator), il sito oggi consente di recuperare anche l’alluminio più piccolo e leggero, come quello delle capsule di caffè, avviandolo al riciclo».
Dal punto di vista della filiera dell’alluminio, il nuovo sistema consente di aumentare la quantità di materiale recuperato. «Questa novità rappresenta un passo decisivo per due motivi fondamentali: per il comparto del mondo alluminio significa accrescere le quantità di materiale recuperato, fondamentale per il fabbisogno del Paese dato che qui in Italia non abbiamo produzione di alluminio primario da bauxite, per i cittadini vuol dire semplificare il gesto quotidiano della raccolta differenziata. L’Italia è oggi tra i leader mondiali nel riciclo dell’alluminio grazie a un modello industriale maturo e tecnologie sempre più avanzate», osserva Stefano Stellini, direttore generale del Consorzio nazionale imballaggi alluminio.
Anche l’industria coinvolta nel progetto sottolinea il valore del nuovo sistema. «Il progetto rende ancora più facile lo smaltimento e concreto il riciclo dell’alluminio, dando un esempio eccellente di applicazione del Ppwr. Lavoriamo da oltre 15 anni nella gestione di sistemi dedicati per riciclo e questo rende naturale il nostro supporto per avviare il sistema, che si affianca ai nostri progetti dedicati, quali “Da Chicco a Chicco” e il Servizio di Raccolta a Domicilio, con cui abbiamo recuperato oltre 3.500 tonnellate di capsule nel comune di Milano, e 6.000 in Lombardia dal 2011», spiega Monica Pellegrini, direttrice operativa di Nespresso Italiana.
L’introduzione della nuova modalità di raccolta viene accompagnata da una campagna informativa istituzionale realizzata da Amsa e Cial con il supporto di Nespresso. La comunicazione sarà diffusa nelle strade della città, sulla stampa e sui canali digitali e social delle organizzazioni coinvolte.
Il modello avviato a Milano è destinato inoltre ad allargarsi progressivamente anche ai comuni dell’hinterland serviti da Amsa, ampliando così il bacino di recupero delle capsule in alluminio e rafforzando la filiera del riciclo.
