Il bullismo non è più un problema che riguarda solo l’adolescenza. I numeri dicono che inizia molto prima. È da questa constatazione che nasce #PolarettiGelailBullismo, il progetto che porta nelle scuole primarie italiane Mr. Polaretto, il pinguino simbolo dei ghiaccioli Polaretti®, trasformandolo in un mediatore educativo per parlare ai bambini di rispetto, amicizia e inclusione.
L’iniziativa è promossa da Dolfin, storica azienda dolciaria nota per il brand Polaretti®, in collaborazione con il Centro Nazionale Contro il Bullismo, attivo dal 2014 nella prevenzione e nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo attraverso il progetto Bulli Stop.

Nei prossimi mesi sono in programma quattordici incontri educativi nelle scuole primarie, condotti da operatori formati che, insieme alla mascotte, dialogheranno con i bambini su temi come empatia, ascolto, inclusione e sulla capacità di chiedere aiuto. Il linguaggio scelto è quello del gioco e dell’interazione, pensato per rendere accessibile un tema complesso senza banalizzarlo.

Il progetto utilizza una metafora semplice e diretta: così come il ghiaccio blocca e raffredda, allo stesso modo è possibile “congelare” il fuoco del bullismo attraverso la prevenzione, la solidarietà e l’educazione. Un messaggio simbolico, ma ancorato a un’emergenza reale.

Secondo i dati Istat, oltre un adolescente su due tra gli 11 e i 19 anni dichiara di aver subito episodi di bullismo o cyberbullismo nel corso della propria esperienza scolastica (2023). Ma il fenomeno emerge già nella scuola primaria: più del 40% dei bambini delle elementari riferisce di essere stato vittima almeno una volta di bullismo e, nella fascia 6–10 anni, in alcune regioni si registrano picchi che raggiungono il 30% (dati Istat 2020).

Mr. Polaretto diventa così uno strumento di relazione più che un semplice testimonial. La mascotte contribuisce a creare un clima di fiducia e ascolto, aiutando i più piccoli a riconoscere le dinamiche del bullismo e a sviluppare comportamenti positivi all’interno della comunità scolastica.
«Come azienda che da sempre parla ai bambini e alle famiglie – commenta Santi Finocchiaro, presidente di Dolfin – sentiamo una responsabilità concreta nel contribuire alla prevenzione e alla tutela del loro benessere emotivo. Attraverso la forza del brand Polaretti®, capace di raggiungere milioni di giovanissimi con un linguaggio autentico e inclusivo, vogliamo diffondere un messaggio chiaro di rispetto, solidarietà e attenzione reciproca. È una scelta consapevole e responsabile, che nasce dalla volontà di essere al fianco delle nuove generazioni e di dire, insieme a scuole e famiglie, un deciso ‘no’ alla violenza del bullismo».

Il valore educativo del progetto è sottolineato anche dal Centro Nazionale Contro il Bullismo, che da anni lavora nelle scuole italiane con studenti, docenti e famiglie.
«Con #PolarettiGelailBullismo – afferma Giovanna Pini, pedagogista e presidente di Bulli Stop – vogliamo accendere i riflettori su un tema cruciale per la nostra società, e offrire ai più piccoli strumenti efficaci per affrontare e prevenire il bullismo, promuovendo una cultura del rispetto e dell’inclusione. Una mascotte come Mr. Polaretto è fondamentale perché parla ai bambini in modo amichevole e coinvolgente, creando un ponte di empatia. Grazie a questo progetto aiutiamo a rendere il tema del bullismo più accessibile e meno spaventoso».

Durante ogni incontro verranno distribuiti materiali informativi che spiegano cos’è il bullismo, quali segnali riconoscere, quali strumenti di prevenzione attivare e a chi rivolgersi in caso di difficoltà. Il progetto si inserisce in un percorso di sensibilizzazione più ampio, che il Centro Nazionale Contro il Bullismo porta avanti su tutto il territorio nazionale, con una rete di supporto attiva anche al di fuori del contesto scolastico.
L’iniziativa conferma l’impegno sociale di Polaretti® accanto a scuole e famiglie, puntando su un’azione preventiva che parte dai primi anni di vita. Perché intervenire sul bullismo significa agire prima che diventi normalità, costruendo fin dall’infanzia una cultura del rispetto e della responsabilità condivisa.

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