Nel settore dell’eCommerce italiano, se da una parte la sostenibilità si conferma un tema sempre più centrale per i consumatori, dall’altra resta marginale nelle strategie di molte aziende. È quanto emerge dalla ricerca condotta dall’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano, in collaborazione con DHL Express Italy, che ha coinvolto 113 imprese online e oltre 1.000 consumatori.

L’indagine mostra un forte disallineamento tra ciò che i clienti si aspettano e le azioni effettivamente messe in campo dai merchant. Il 70% dei consumatori valuta positivamente l’impegno ambientale dei venditori e chiede trasparenza nelle politiche aziendali, mentre solo il 20% delle aziende ha avviato iniziative concrete per migliorare i propri standard in questo ambito. Circa due terzi dei clienti si dichiarano pronti a modificare le proprie abitudini d’acquisto per ridurre l’impatto ambientale, e uno su tre è disposto a pagare un sovrapprezzo per consegne sostenibili o prodotti certificati. Eppure, la maggior parte delle imprese non commercializza articoli riconosciuti come sostenibili né ha attivato – per esempio – sistemi di riciclo per il packaging.
Le ragioni di questo ritardo sarebbero diverse. Molti merchant si trovano ancora in una fase iniziale del percorso verso la sostenibilità: due terzi delle aziende non hanno una figura interna dedicata e oltre la metà investe meno del 6% del fatturato in iniziative ambientali. Le barriere principali sono di natura economica e culturale, anche se cresce la consapevolezza del potenziale reputazionale e operativo legato alla transizione ecologica.

«La ricerca evidenzia una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale da parte sia dei consumatori online sia dei merchant», osserva Valentina Pontiggia, direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2C. «Sebbene priorità e prospettive non siano ancora pienamente allineate, i consumatori sono sempre più disposti a orientare i propri comportamenti d’acquisto verso scelte più sostenibili. I merchant, d’altra parte, hanno l’opportunità di cogliere questa tendenza. Superare le sfide legate ai costi associati alla sostenibilità è possibile attraverso una maggiore trasparenza e un impegno condiviso da parte di aziende e consumatori».

Sul fronte logistico, DHL Express Italia prova a guidare il cambiamento attraverso il servizio GoGreenPlus, pensato per ridurre le emissioni di CO₂e generate dalle spedizioni internazionali grazie all’impiego di SAF – Sustainable Aviation Fuel. «Il nostro impegno verso la sostenibilità è una priorità fondamentale per DHL Express, e attraverso il servizio GoGreenPlus ci proponiamo di ridefinire il nostro approccio alla logistica più sostenibile», spiega Martin Blok, Managing Director Sales & Marketing. «Con GoGreenPlus offriamo ai nostri clienti la possibilità di ridurre le emissioni di CO₂e di Scopo 3, generate dalle loro spedizioni internazionali, grazie all’utilizzo di SAF, che, miscelato con il carburante tradizionale, riduce le emissioni fino all’80%. In questo modo ci impegniamo ad aiutare i nostri clienti a fare scelte più consapevoli e responsabili. In un mercato competitivo, la sostenibilità diventa un fattore chiave anche per attrarre nuovi segmenti di clientela e costruire un futuro migliore per tutti».

L’indagine restituisce un quadro in trasformazione, in cui le richieste dei consumatori potrebbero diventare un fattore di spinta per le aziende, purché queste riescano a superare le resistenze e a riconoscere nella sostenibilità non un vincolo, ma un’opportunità concreta di innovazione.

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