Il gruppo energetico ERG accelera il riposizionamento geografico del proprio portafoglio rinnovabile annunciando un doppio intervento: da un lato il rafforzamento della presenza nel Regno Unito con l’acquisizione di 73 megawatt di impianti eolici onshore operativi; dall’altro l’uscita dalla Svezia attraverso la cessione del parco eolico di Furuby, da 62 megawatt.
L’operazione nel Regno Unito è stata realizzata tramite la controllata Erg UK Holding Ltd, che ha acquisito da OnPath Energy Midco Limited – società controllata da OnPath Energy, storico sviluppatore di rinnovabili attivo nel Paese – il 100% di un gruppo di società di diritto inglese proprietarie di sette impianti eolici onshore situati nel Nord dell’Inghilterra. I parchi, entrati in esercizio tra il 2011 e il 2017, sono tutti supportati da Renewable Obligation Certificates (ROC), con una durata media residua di circa nove anni, e contribuiranno ai risultati del gruppo a partire dal 2026.
Nel complesso, gli impianti acquisiti hanno una produzione annua stimata in circa 173,3 gigawattora, con una producibilità media di 2.387 ore equivalenti. Secondo le stime, consentiranno di evitare ogni anno l’emissione di circa 65 chilotonnellate di CO₂ e di coprire il fabbisogno energetico di circa 40 mila famiglie. Il valore complessivo dell’operazione è pari a circa 97 milioni di sterline.
Parallelamente, ERG ha completato la dismissione delle attività in Svezia. Attraverso la controllata Erg Power Generation S.p.A., il gruppo ha ceduto a Nordetic AB – società del gruppo eNordic, independent power producer attivo nei Paesi nordici e controllato dal fondo Ardian – il 100% di Erg Sweden Holding AB, proprietaria di Furukraft AB e del parco eolico di Furuby.
La doppia operazione rientra in una strategia dichiarata di concentrazione sui mercati ritenuti prioritari. «Diamo il via ad una strategia di rifocalizzazione geografica finalizzata all’uscita da Paesi “non core”, come la Svezia, per consolidare mercati strategici con una presenza industriale significativa, come il Regno Unito», ha spiegato l’amministratore delegato di ERG, Paolo Merli. «Il portafoglio acquisito in Inghilterra ha, peraltro, importanti opportunità di repowering nel medio termine, area di sviluppo in cui il gruppo vanta una grande competenza. Grazie a questo accordo il Regno Unito, con 412 MW, diventa per capacità installata il terzo Paese del gruppo».
Con questa operazione, ERG prosegue dunque nel percorso di razionalizzazione del portafoglio, puntando su mercati considerati più maturi e coerenti con le proprie competenze industriali, e rafforzando il peso del Regno Unito nella propria strategia europea delle rinnovabili.
