La peronospora resta il principale banco di prova per una filiera del basilico che continua a crescere e che punta sempre più su ricerca, assistenza tecnica e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. Sul tema è tornata la tavola rotonda organizzata dal Consorzio Casalasco del Pomodoro il 24 luglio all’Auditorium del Casalasco Innovation Center di Fontanellato, provincia di Parma, occasione di confronto tra mondo scientifico, servizi fitosanitari, imprese agricole e industria di trasformazione. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di condividere strumenti, competenze e strategie per affrontare una coltura sempre più importante per il territorio, ma anche sempre più esposta agli effetti del cambiamento climatico e alle fitopatie.
Al centro del dibattito la peronospora, malattia delle piante causata da microrganismi simili ai funghi, che colpisce ortaggi e diverse coltivazioni, rovinando foglie, steli e frutti in ambienti umidi. La peronospora resta anche una delle principali criticità per la produzione di basilico. Durante l’incontro sono state illustrate le soluzioni tecniche disponibili per limitarne gli effetti, valorizzando il contributo della ricerca scientifica e il trasferimento continuo di conoscenze agli agricoltori, considerati elementi essenziali per preservare qualità e rese produttive.
Ai lavori hanno partecipato Giovanni Minuto, direttore generale del CERSAA di Albenga, Andrea Minuto, direttore del Laboratorio Fitopatologico del CERSAA, Ruggero Colla, direttore del Servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna – sede di Piacenza, Gianni Bottino, presidente del Consorzio del Basilico Genovese DOP, e Antonio Rossetto, ricercatore di Open Fields.
L’iniziativa ha anche rappresentato l’occasione per fare il punto sul percorso avviato dal Consorzio Casalasco poco più di un anno fa con la nascita della filiera del basilico. L’obiettivo è replicare il modello già sviluppato nel comparto del pomodoro, integrando programmazione agricola, assistenza tecnica e trasformazione industriale per offrire agli agricoltori strumenti più efficaci nella gestione delle coltivazioni.
Proprio di fronte alla diffusione della peronospora, il Consorzio ha rafforzato il monitoraggio delle colture e il supporto tecnico ai produttori, mettendo a disposizione competenze e indicazioni operative per contenere gli effetti della malattia e salvaguardare il potenziale produttivo. Nonostante le difficili condizioni meteorologiche delle ultime settimane, la campagna del basilico procede con risultati considerati positivi. Per la stagione in corso il Consorzio prevede di trasformare circa 5.000 tonnellate di prodotto, confermando il consolidamento di una filiera che rappresenta una nuova opportunità di sviluppo per il Gruppo Casalasco e per il territorio.
«La nostra è una filiera completa, anche sul basilico – spiega Davide Rocca, Direttore del Consorzio Casalasco – filiera in cui la componente agricola è essenziale. La gestione della peronospora è particolarmente importante per ottenere buone rese in campo e soprattutto un prodotto di qualità con buon profilo aromatico e colore. Per questo sono fondamentali il monitoraggio costante dei campi, la tempestività degli interventi ed un’assistenza tecnica agli agricoltori molto puntuale e qualificata. Oggi abbiamo fatto un ulteriore passaggio: a breve istituiremo un tavolo permanente di confronto tra i diversi portatori di interesse non solo su un tema molto attuale come la peronospora ma più in generale sulle strategie preventive, sulla selezione varietale e sulle migliori pratiche agronomiche per ottenere un basilico sempre più sostenibile e sempre più di qualità».
L’istituzione di un tavolo permanente rappresenta uno dei principali risultati dell’incontro e punta a trasformare il confronto tra ricerca, imprese e mondo agricolo in un’attività continuativa, capace di accompagnare l’evoluzione della filiera e anticiparne le criticità. «Una cooperativa deve aiutare i propri agricoltori nei momenti di difficoltà e Casalasco lo fa. Nel caso della peronospora, la forza del Consorzio – spiega Marco Sartori, Presidente del Consorzio Casalasco del Pomodoro – è che una filiera strutturata ed integrata come la nostra permette di intercettare il problema rapidamente per mettere subito a disposizione degli agricoltori le soluzioni più efficaci per proteggere il loro raccolto».
