Il 14 e 15 giugno 2025, la quinta edizione delle Giornate Nazionali del Cicloturismo metterà al centro territori, associazioni e cittadini con eventi diffusi in decine di località italiane. L’iniziativa, promossa da FIAB in collaborazione con ActiveItaly, intende sensibilizzare sull’uso della bicicletta come strumento di scoperta e fruizione sostenibile del territorio. Dopo il coinvolgimento di oltre 100 località nel 2024, si prevede un’adesione ancora più ampia.
Per Susanna Maggioni, vicepresidente FIAB e referente nazionale per il cicloturismo, «In tempi di overtourism e crisi climatica, il cicloturismo offre soluzioni per una fruizione destagionalizzata e decarbonizzata dei territori. Una pratica gentile, che rispetta la natura e riscopre la bellezza della nostra storia, arte e cultura. FIAB sta lavorando in tutta Italia per stimolare le amministrazioni, affinché ne colgano il potenziale e investano in infrastrutture, servizi e promozione».

Foto: Andrea Scagni
Un turismo in trasformazione
Secondo le stime, milioni di persone scelgono ogni anno l’Italia come destinazione per le vacanze in bicicletta. Di queste, circa il 60% sono straniere. Si tratta di un segmento in forte crescita che, a differenza del turismo di massa tradizionale, si distribuisce in modo più equilibrato nel tempo e nello spazio, generando un impatto economico spesso significativo per le economie locali, soprattutto nei contesti interni o meno battuti.
Italia: in arrivo 1.250 km di nuove ciclovie
L’Italia si posiziona sempre più saldamente nella mappa europea del cicloturismo. Nei prossimi mesi, l’estensione della rete nazionale sarà ampliata con 1.250 chilometri di piste ciclabili – urbane e turistiche – grazie a un investimento complessivo di 266,57 milioni di euro provenienti dal PNRR. I nuovi tracciati entreranno in funzione tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026, con 36 progetti dedicati al cicloturismo distribuiti su 14 regioni, ai quali si aggiungono 149 progetti per le ciclovie urbane (fonte: OpenPNRR – Openpolis).
Il piano prevede lo sviluppo o il completamento di assi ciclabili già in fase avanzata di progettazione, tra cui la Ciclovia Vento, la Ciclovia del Sole, il GRAB di Roma e la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese. L’obiettivo è facilitare una mobilità leggera e diffusa, potenziando le connessioni locali e l’interoperabilità con la rete cicloturistica continentale.
Infrastrutture e accessi in aumento
I dati relativi al 2024 confermano una crescita costante dell’interesse verso il cicloturismo in Italia. Il portale Bicitalia, che raccoglie le principali informazioni e percorsi dedicati, ha registrato 588.000 accessi, in aumento del 12,7% rispetto all’anno precedente.
Tra le ciclovie più cercate:
Ciclovia Adriatica: oltre 29.000 visualizzazioni
Ciclovia del Po-Vento: oltre 16.000
Ciclovia Alpe Adria: terza per interesse, collega Salisburgo a Grado attraversando tre paesi.
Un ruolo crescente nella rete EuroVelo
L’Italia consolida anche la propria posizione nella rete EuroVelo, l’infrastruttura ciclabile transnazionale promossa da ECF (European Cyclists’ Federation). FIAB, in qualità di Centro di Coordinamento Nazionale per l’Italia, è impegnata nello sviluppo e nella gestione di quattro itinerari che attraversano il Paese per oltre 5.000 km:
EV-5 – Via Romea Francigena
EV-7 – Ciclovia del Sole
EV-8 – Ciclovia del Mediterraneo
EV-9 – Baltic-Adriatic
Non si tratta più solo di ciclovie a scala nazionale, ma di corridoi di mobilità attiva a scala europea, che collegano territori, culture e economie.
Gli eventi in programma nelle varie città sono disponibili QUI
