L’indice di mobilità sostenibile degli italiani si attesta a 66 punti su 100. È il dato centrale dell’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli e presentata a Roma nella giornata inaugurale dell’ECO Festival della mobilità sostenibile e delle città intelligenti, in programma in coincidenza con la Settimana europea della Mobilità 2025. Lo studio introduce per la prima volta un indicatore sintetico che mira a monitorare nel tempo abitudini, percezioni e comportamenti dei cittadini.
Auto protagonista, trasporto pubblico marginale
La ricerca conferma il peso dell’automobile: il 92% degli italiani la utilizza almeno una volta a settimana e il 65% dichiara di non poterne fare a meno. Solo il 19% ricorre con regolarità al trasporto pubblico. Sei cittadini su dieci ritengono però che sul proprio territorio esistano alternative all’auto, valutazione più diffusa nei grandi centri del Nord e del Centro Italia.
Elettrico tra aspettative e ostacoli
Il 10% degli intervistati si dice intenzionato ad acquistare un veicolo elettrico nei prossimi 12 mesi, mentre il 59% esclude l’interesse. Prezzo elevato, autonomia ridotta e mancanza di infrastrutture di ricarica restano i principali freni, soprattutto nei piccoli comuni e nel Mezzogiorno. In questo contesto, operatori come Enel, con oltre 23.500 punti di ricarica attivi, e realtà come Terravision, impegnata nella micromobilità elettrica, puntano ad accelerare la transizione.
Merci, passeggeri e intermodalità
L’85% degli italiani riconosce l’impatto ambientale del trasporto merci. Il 70% indica nel trasporto intermodale ferroviario la soluzione più sostenibile. Sul fronte passeggeri, il 57% utilizza il treno regionale e il 44% valuta positivamente l’integrazione con altri mezzi, chiedendo però più coordinamento e accessibilità.
Ambiente e città
Per l’80% degli intervistati la raccolta differenziata funziona, ma oltre la metà ritiene necessario rafforzare le politiche di prevenzione e riuso. Molto più netto il consenso sulla riforestazione urbana: il 90% la considera una misura efficace per ridurre l’inquinamento, contenere il surriscaldamento e migliorare la qualità della vita.
Tecnologie e nuove paure
L’85% degli italiani dichiara di conoscere il concetto di guida autonoma, ma prevalgono diffidenza e timori legati alla sicurezza stradale. Diversa la percezione sull’intelligenza artificiale, che il 62% considera un supporto utile per la pianificazione degli spostamenti e per la sicurezza, pur tra dubbi relativi a privacy e lavoro.
Un Paese in transizione
L’indagine restituisce l’immagine di un’Italia ancora fortemente dipendente dall’auto ma consapevole della necessità di cambiare. La domanda di infrastrutture adeguate, l’interesse crescente per l’intermodalità e l’apertura cauta alle nuove tecnologie delineano un percorso ancora incerto ma orientato verso una mobilità più sostenibile ed efficiente.
