A giugno 2024, in Italia gli impianti alimentati da fonti rinnovabili hanno superato la soglia dei due milioni. Il 99% è rappresentato da fotovoltaico, una tecnologia che nel 1999 contava appena otto installazioni su tutto il territorio nazionale. Il dato, comunicato dal presidente del GSE Paolo Arrigoni, arriva a margine della presentazione del documentario La transizione possibile, realizzato dal giornalista Luca Pagliari e disponibile sui canali online del Gestore dei Servizi Energetici.
«È un viaggio lungo la penisola», ha spiegato Arrigoni, «che vuole raccogliere alcune delle tante voci di cittadini, di comunità, di amministratori, di imprese, di operatori che già si sono contraddistinti con progetti per la transizione energetica, nei luoghi simbolo di un cambiamento che è già in atto».

Il film documentario è anche il risultato del roadshow “Diamo energia al cambiamento”, organizzato dal GSE in 13 regioni italiane per incontrare studenti, imprese, enti locali e cittadini. Ne è emersa una narrazione composta da esperienze eterogenee, che vanno dalla manifattura decarbonizzata alla produzione di biometano in contesti rurali, passando per piccoli presidi montani e grandi infrastrutture idroelettriche o eoliche.

Fra le testimonianze più significative, la Cartiera dell’Adda – storica azienda del settore manifatturiero – ha avviato una riconversione energetica grazie a un impianto a biomassa legnosa. A Candela, in provincia di Foggia, un gruppo di giovani ingegneri ha messo a punto un sistema per trasformare sansa e deiezioni animali in biometano. In Trentino, la Malga di Vallelaghi è diventata un esempio di efficienza energetica in quota. E ancora, nel racconto entrano anche la centrale idroelettrica Carlo Esterle in Lombardia e il parco eolico di Salemi, in Sicilia, segnali di un’Italia che prova a cambiare prospettiva.

Oltre al documentario, il GSE ha presentato i dati del proprio bilancio 2024. Gli incentivi erogati – destinati soprattutto alle fonti rinnovabili – ammontano a 14,6 miliardi di euro. Il fatturato complessivo ha superato i 52 miliardi. Sono stati attivati 750.000 titoli di efficienza energetica, per un risparmio stimato di 400.000 tonnellate equivalenti di petrolio. I servizi di tutoring energetico del GSE hanno coinvolto 6.224 amministrazioni pubbliche, di cui 4.850 Comuni.

Secondo il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, «la transizione ecologica non è un concetto astratto: è fatta di persone, di imprese, di territori che ogni giorno scelgono di innovare». Una visione condivisa da Arrigoni, che ha aggiunto: «La transizione non è solo un percorso tecnico: è una trasformazione culturale, sociale ed economica che riguarda tutti».

Proprio su questo punto, il presidente del GSE ha evidenziato le difficoltà di contesto. «Abbiamo l’ambizione, in un periodo storico in cui la transizione energetica è spesso anche motivo di scontro ideologico e politico, di cercare di vincere le diffidenze», ha dichiarato. Un ostacolo, secondo Arrigoni, è rappresentato dalla «sindrome di Nimto (not in my terms of office, non durante il mio mandato) e di Nimby (not in my back yard, non nel mio cortile), molto presente in Italia».

Il racconto messo in scena dal documentario non nasconde queste complessità, ma prova a restituire una fotografia concreta e partecipata di ciò che già oggi si sta muovendo nel Paese. Un invito, più che una celebrazione.

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