Per anni il principale argomento contro le energie rinnovabili è stato sempre lo stesso: il sole tramonta, il vento si ferma e la rete ha bisogno di continuità. Oggi, secondo IRENA, quella obiezione sta rapidamente perdendo peso economico e tecnologico.
Il nuovo rapporto dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, “Energie rinnovabili 24/7: l’economia dell’energia solare e eolica garantita”, sostiene che i sistemi integrati basati su solare, eolico e accumulo in batterie siano già in grado di fornire elettricità continua a costi inferiori rispetto a molte nuove centrali alimentate da combustibili fossili.
La trasformazione riguarda soprattutto le aree con elevata irradiazione solare o forti corridoi eolici, dove le soluzioni ibride riescono ormai a garantire energia 24 ore su 24 a prezzi sempre più competitivi.
Secondo l’analisi di IRENA, il costo livellato dell’elettricità per i sistemi combinati solare più accumulo varia oggi tra 54 e 82 dollari per megawattora nelle regioni più favorevoli. Per confronto, il costo di nuove centrali a carbone in Cina oscilla tra 70 e 85 dollari per MWh, mentre nuove centrali a gas superano frequentemente i 100 dollari per MWh a livello globale.
Il rapporto segna un passaggio importante anche sul piano geopolitico. La volatilità dei mercati energetici, le tensioni sulle rotte del petrolio e del gas e le crisi internazionali stanno modificando il valore strategico delle rinnovabili, sempre meno considerate soltanto una scelta ambientale.
«La peggiore crisi energetica degli ultimi decenni ha messo in luce il vero costo della dipendenza dai combustibili fossili», osserva António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite. «Ma ora è possibile intraprendere un’altra strada. L’energia rinnovabile si sta affermando sempre più come l’opzione più conveniente, affidabile e sicura. Acceleriamo la transizione, investiamo nelle infrastrutture energetiche e rafforziamo la cooperazione internazionale per garantire finalmente a tutti, ovunque, energia pulita e prodotta localmente».
Anche Francesco La Camera, direttore generale di IRENA, insiste sul fatto che il tema dell’affidabilità delle rinnovabili stia cambiando rapidamente. «L’energia rinnovabile 24/7 è ora competitiva in termini di costi rispetto ai combustibili fossili. L’annosa questione secondo cui le energie rinnovabili mancherebbero di affidabilità non è più valida. Oggi le energie rinnovabili sono in grado di fornire energia affidabile 24 ore su 24».
La Camera collega poi direttamente la transizione energetica alla sicurezza economica globale. «Poiché i mercati del petrolio e del gas rimangono esposti a shock geopolitici, comprese le continue interruzioni nello Stretto di Hormuz, dobbiamo proteggere le nostre economie con sistemi rinnovabili resilienti. L’economia dell’intero sistema energetico è cambiata: la rivoluzione delle batterie ha ridotto i costi accelerando al contempo i progressi nel settore dello stoccaggio. Il vantaggio delle energie rinnovabili non è solo economico, ma anche strategico, in quanto rafforza la resilienza, la stabilità e la sicurezza energetica in tempi di crisi».
Alla base di questa accelerazione ci sono soprattutto i costi delle tecnologie. Dal 2010, secondo IRENA, i costi di installazione del solare fotovoltaico sono diminuiti dell’87%, quelli dell’eolico onshore del 55%, mentre lo stoccaggio in batterie ha registrato un crollo del 93%. Anche i tempi di costruzione si sono ridotti drasticamente. I nuovi impianti rinnovabili vengono spesso completati entro uno o due anni dall’ottenimento dei permessi e della connessione alla rete, molto più rapidamente rispetto alle infrastrutture fossili tradizionali.
L’analisi mostra inoltre che i costi dei sistemi ibridi continuano a scendere. Nel 2020 i sistemi solare più batteria superavano frequentemente i 100 dollari per MWh. Entro il 2025, nelle regioni ad alta irradiazione, i costi risultano già scesi nell’intervallo tra 54 e 82 dollari per MWh.
IRENA prevede ulteriori riduzioni di circa il 30% entro il 2030 e del 40% entro il 2035, con costi inferiori ai 50 dollari per MWh nei siti più efficienti. Uno dei casi citati dal rapporto è il complesso di Al Dhafra Solar PV negli Emirati Arabi Uniti, che combina fotovoltaico e batterie per fornire un gigawatt di elettricità pulita a circa 70 dollari per MWh.
Anche l’eolico con accumulo sta diventando sempre più competitivo. Per il 2025, le stime indicano costi intorno ai 59 dollari per MWh nella Mongolia Interna e tra 88 e 94 dollari per MWh in Brasile, Germania e Australia. Entro il 2030, questi valori potrebbero scendere tra 49 e 75 dollari per MWh. Secondo il rapporto, i costi diminuiscono ulteriormente quando eolico e fotovoltaico vengono integrati nello stesso sistema, sfruttando la complementarità tra le diverse fonti di generazione e riducendo il fabbisogno complessivo di accumulo.
Le implicazioni non riguardano soltanto il settore elettrico tradizionale. I sistemi rinnovabili continui vengono ormai considerati essenziali anche per sostenere la crescita dei data center e dell’intelligenza artificiale, che richiedono forniture energetiche costanti e stabili. La stessa logica vale per i comparti industriali più difficili da decarbonizzare, dove la disponibilità continua di energia pulita può diventare decisiva per la produzione di combustibili alternativi e per la competitività industriale.
Il rapporto di IRENA restituisce così un’immagine diversa della transizione energetica globale: non più soltanto una sostituzione progressiva delle fonti fossili, ma una ridefinizione dell’intero equilibrio economico e strategico dell’energia.
