Lavori in corso per la transizione energetica. Nel primo semestre del 2026 Edison avvierà nuovi progetti rinnovabili per oltre 160 MW, confermando una traiettoria di crescita che intreccia sviluppo industriale, investimenti e obiettivi di transizione energetica.
I nuovi lavori – annuncia la compagnia energetica – riguarderanno impianti fotovoltaici per oltre 100 MW e parchi eolici per circa 50 MW. Almeno due terzi di questa capacità fanno parte dei 500 MW complessivi che Edison si è aggiudicata nel dicembre 2025 nell’ambito delle aste Fer-X, risultando tra i principali assegnatari del meccanismo. Sempre entro il primo semestre del 2026, il gruppo prevede inoltre di mettere in esercizio nuovi impianti per una capacità complessiva superiore a 170 MW, dopo aver completato nel corso del 2025 cantieri per oltre 200 MW.

L’impianto eolico di Foiano Val Fortore (BN)

L’apertura dei nuovi cantieri – si legge nella nota stampa – comporterà un investimento stimato in 215 milioni di euro. Secondo le previsioni, le attività coinvolgeranno complessivamente circa 400 maestranze e 70 imprese fornitrici, con un impatto diretto sulla filiera industriale e sui territori interessati.
«Cresce costantemente la nostra capacità realizzativa e il contributo agli obiettivi di transizione energetica del Paese», commenta Marco Stangalino, executive vice president Power Asset di Edison. «Il nostro piano strategico prevede il raddoppio della capacità green installata nei prossimi anni, uno sviluppo che per almeno il 60% avverrà tramite mercato regolato. I nuovi cantieri sono infatti parte dei 500 MW aggiudicati lo scorso dicembre alle aste Fer-X, un meccanismo che consente agli operatori di fare investimenti essenziali per la trasformazione del mix produttivo del Paese con benefici per la competitività dell’intero sistema».

Nel disegno industriale del gruppo, le aste Fer-X rappresentano quindi non solo uno strumento di supporto alla crescita delle rinnovabili, ma anche un fattore di stabilità per investimenti di lungo periodo. Un quadro che permette a Edison di accelerare sul fronte delle nuove installazioni, mantenendo un equilibrio tra sviluppo, sostenibilità economica e contributo alla decarbonizzazione del sistema elettrico nazionale.

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