Il mercato del lavoro romano lancia segnali di un possibile e positivo cambio di direzione. Secondo il rapporto “Climate City Contract Roma”, realizzato con NeXt Economia, nel 2025 nella Capitale si prevedono circa 130.000 contratti di attivazione di lavoro legati ai green jobs, con un incremento medio annuo del 6,1% dal 2018.
Oltre a risultare in crescita, le professioni ambientali rappresenterebbero il 36% delle figure più difficili da reperire e, insieme alle professioni digitali, costituiscono oltre metà del fabbisogno occupazionale. Un segnale che intreccia transizione ecologica e trasformazione tecnologica.
Il rapporto ricostruisce l’andamento degli ultimi anni. Tra il 2018 e il 2024, i contratti di attivazione nei settori green sono aumentati in media del 49%, suggerendo un cambiamento profondo nei modelli produttivi. I comparti con il “green rating” più elevato sono edilizia sostenibile, energie rinnovabili, mobilità e servizi verdi avanzati. A supporto è stata elaborata una mappatura delle competenze richieste, pensata per ridurre il divario tra domanda e offerta.
L’obiettivo della ricerca è leggere con maggiore precisione il mercato del lavoro romano e orientare i percorsi formativi verso i profili più richiesti nell’economia verde. Per la prima volta viene restituita una fotografia integrata dello stato dell’occupazione green, delle tendenze in atto e dei possibili scenari per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità al 2030.
Tra i risultati presentati c’è anche il prototipo della piattaforma digitale greenjobs2030.it, affiancato dalla proposta di un Osservatorio permanente sui lavori green. Gli strumenti sono pensati per supportare le amministrazioni nella programmazione delle politiche del lavoro e mettere in connessione imprese, enti formativi e cittadini, contribuendo a ridurre il mismatch del mercato.
Nel commentare l’iniziativa, Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Economia e presidente di Verso Innovation Center, sottolinea: «Con il rapporto e la piattaforma Green jobs 2030, NeXt Economia ha messo in campo un lavoro di analisi innovativo, che integra dati quantitativi, indagini qualitative, indicatori originali e una piattaforma dinamica di monitoraggio».
Raffaele aggiunge: «Grazie al lavoro straordinario realizzato con l’Ufficio clima di Roma Capitale, coordinato dal direttore Edoardo Zanchini, abbiamo realizzato un primo modello operativo sui green jobs per Roma che potrà essere uno strumento strategico per tutte le amministrazioni pubbliche, capace di orientare politiche del lavoro, percorsi formativi e investimenti verso quelle professionalità che renderanno la città più resiliente, inclusiva e competitiva nella sfida climatica e digitale».
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