Slamp, azienda italiana attiva nel design dell’illuminazione di alta gamma, ha ottenuto due certificazioni che formalizzano alcune scelte già integrate nel modello operativo dell’impresa: l’ISO 14001:2015, relativa al sistema di gestione ambientale, e la UNI/PdR 125:2022, che misura l’effettiva implementazione di politiche a favore della parità di genere.

Roberto Ziliani, CEO e fondatore di Slamp
La certificazione ISO 14001, rilasciata da Audiso Certification, attesta l’adozione di un sistema strutturato per monitorare e ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi. Tra i principali benefici, Slamp segnala il miglioramento dell’efficienza operativa, la riduzione di sprechi e consumi e il rafforzamento della conformità normativa, in linea con le crescenti richieste delle catene di fornitura internazionali.
La UNI/PdR 125:2022, standard italiano promosso nell’ambito del PNRR e certificata da Italia Bureau of Certification, rileva la presenza di politiche interne orientate a equità retributiva, pari opportunità di carriera, governance inclusiva e strumenti per la conciliazione vita-lavoro. Il riconoscimento si basa su indicatori oggettivi e rappresenta un elemento rilevante anche in ottica di posizionamento reputazionale, premialità nei bandi pubblici e attrattività verso stakeholder esterni.
Sul piano strategico, Slamp considera queste certificazioni parte integrante di un percorso più ampio. Come spiega il CEO e fondatore Roberto Ziliani, Compasso d’Oro alla Carriera 2024: «La sostenibilità non si limita alla tutela delle future generazioni, ma implica anche la responsabilità di garantire il benessere di quella attuale, in termini etici, estetici e produttivi. Dal 1990, lavorando con materiali plastici, Slamp ha adottato un approccio basato sul riciclo consapevole, riconoscendo nella plastica, se gestita correttamente, un materiale altamente durevole, riutilizzabile e quindi sostenibile».
In un momento in cui i criteri ESG influenzano in modo crescente l’accesso ai mercati e la competitività, Slamp consolida così il proprio posizionamento, facendo leva sull’equilibrio tra qualità del prodotto, innovazione tecnologica e affidabilità gestionale.
