Incoraggiare la partecipazione giovanile alle politiche di contrasto al cambiamento climatico e favorire il dialogo, la collaborazione e la fiducia verso la pubblica amministrazione. Succede a Torino, grazie a un fondo che finanzierà le idee di giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni.
Con l’annuncio dei 18 progetti vincitori dello Youth Climate Action Fund, il capoluogo piemontese si inserisce in una rete globale di 90 città impegnate nel supporto concreto all’azione climatica guidata dalle nuove generazioni.
Il fondo, promosso da Bloomberg Philanthropies, ha trovato a Torino un terreno fertile: 33 le candidature ricevute, 18 quelle selezionate fra le più ambiziose, concrete e innovative, per un totale di 81.600 euro a fondo perduto, distribuiti a iniziative presentate da 151 giovani e supportate da 18 organizzazioni del territorio – tra associazioni, enti del terzo settore e incubatori.

Ecologia urbana, inclusione e comunità: i temi dei progetti
I progetti vincitori rispecchiano le priorità ambientali individuate dal Climate City Contract della città: mobilità sostenibile, economia circolare, energie rinnovabili, infrastrutture verdi e soluzioni basate sulla natura. Ma non solo. L’elemento distintivo è l’approccio inclusivo, che integra l’azione ambientale con il coinvolgimento delle comunità locali e l’inclusione sociale, riconoscendo che la transizione ecologica è anche una questione culturale e collettiva.
Le iniziative interesseranno diversi quartieri, tra cui Vallette, Barriera di Milano, Aurora, Mirafiori, San Donato, San Salvario e Borgo Vittoria, e si svilupperanno in spazi pubblici come scuole, cortili e ospedali, trasformandoli in hub di cambiamento climatico partecipato.

Una rete cittadina per attivare il territorio
Il bando è stato promosso grazie al lavoro capillare della Rete delle Case del Quartiere, che ha curato la diffusione, l’animazione territoriale e l’accompagnamento alla candidatura. A questo si è affiancato il contributo dell’Università di Torino e l’esperienza dell’hackathon organizzato da Sprintaly Lab APS all’interno del progetto europeo SEFIT. I progetti selezionati dovranno essere completati entro ottobre 2025.

Torino nel network globale per il clima
L’iniziativa si inserisce in un programma globale sostenuto da United Cities and Local Governments (UCLG) e dal Bloomberg Center for Public Innovation della Johns Hopkins University, con il supporto finanziario della Rockefeller Philanthropy Advisors (RPA). Un network internazionale che punta su innovazione civica, giustizia climatica e partecipazione.

Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha commentato: «Le giovani generazioni hanno particolarmente a cuore una delle grandi emergenze del nostro tempo, quella ambientale». E ha sottolineato come il loro contributo sia «fondamentale nella strada verso la transizione ecologica intrapreso dalla Città di Torino».

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