La campagna “Scaling up Renewables in Africa”, lanciata nel novembre 2024 a Rio de Janeiro e guidata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dal presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, si è chiusa con impegni pari a 15,5 miliardi di euro destinati alla transizione energetica del continente africano. L’obiettivo del programma, realizzato con la collaborazione di Global Citizen e con il sostegno politico dell’Agenzia internazionale per l’energia, era attirare nuovi investimenti pubblici e privati per ampliare l’accesso all’elettricità, sostenere una crescita economica sostenibile e accelerare la decarbonizzazione dei sistemi energetici africani.
L’Unione europea ha svolto un ruolo centrale nella raccolta dei fondi, contribuendo per oltre 15,1 miliardi di euro. Di questi, più di 10 miliardi sono stati annunciati dalla presidente von der Leyen a nome del Team Europe, mentre il resto comprende contributi aggiuntivi da istituzioni finanziarie europee, Stati membri, istituti di sviluppo nazionali e investimenti privati mobilitati.
Presentando i risultati della campagna, Ursula von der Leyen ha dichiarato: «Oggi il mondo ha fatto un passo avanti per l’Africa. Con 15,5 miliardi di euro stiamo dando un forte impulso alla transizione dell’Africa verso l’energia pulita. Milioni di persone in più potrebbero avere accesso all’elettricità, un’energia reale in grado di cambiare la vita delle famiglie, delle imprese e di intere comunità. Questo investimento rappresenta un’ondata di opportunità: mercati fiorenti, nuovi posti di lavoro ed energia affidabile e pulita che soddisfa le esigenze dei partner in tutto il mondo. Il presidente Ramaphosa ed io guardiamo con ottimismo a un futuro di energia pulita per il continente. Un futuro guidato dall’Africa, con il forte sostegno della sua amica e partner, l’Europa».
Il pacchetto Team Europe presentato dalla Commissione comprende nuovi progetti Global Gateway cofinanziati da Germania, Francia, Danimarca, Italia, Paesi Bassi e Spagna, oltre che dalla Banca europea per gli investimenti (2,1 miliardi di euro) e dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (740 milioni). A questi si aggiungono contributi bilaterali per oltre 5 miliardi di euro: Italia (2,4 miliardi), Germania (oltre 2 miliardi), Paesi Bassi – inclusa la FMO – (250 milioni), Portogallo (113 milioni), Danimarca (81 milioni), Svezia (44 milioni), Austria (5 milioni) e Irlanda (5 milioni). La BERS ha inoltre annunciato separatamente un investimento superiore a 600 milioni.
La Banca africana di sviluppo, nel quadro della stessa campagna, si è impegnata a destinare almeno il 20% della 17ª ricostituzione del Fondo africano di sviluppo alle energie rinnovabili, mentre la Norvegia ha promesso circa 53 milioni di euro attraverso il proprio contributo al fondo per il periodo 2026-2028.
Gli impegni raccolti consentiranno di sviluppare 26,8 GW di nuova capacità rinnovabile e di fornire elettricità pulita a 17,5 milioni di famiglie che oggi non hanno un accesso affidabile. Dei 10 miliardi annunciati dal Team Europe, 3,1 miliardi erano già stati presentati durante appuntamenti istituzionali nel 2025 – tra cui il vertice UE-Sudafrica di marzo, il Piano Mattei per l’Africa, eventi Global Gateway e l’Assemblea generale ONU – mentre 7 miliardi sono stati annunciati da von der Leyen durante l’evento di chiusura della campagna a Johannesburg il 21 novembre.
Oltre agli impegni già contabilizzati, alcuni membri del Team Europe hanno segnalato la volontà di incrementare gli investimenti nelle energie rinnovabili entro il 2030, per un importo aggiuntivo stimato in 4 miliardi di euro. L’elenco completo dei progetti è disponibile online.
La campagna si inserisce in un contesto in cui 600 milioni di persone in Africa non hanno ancora accesso all’elettricità e in cui la popolazione del continente è destinata a raddoppiare entro il 2050. Pur disponendo del 60% delle migliori risorse solari a livello globale, l’Africa riceve solo il 2% degli investimenti mondiali nel settore energetico e deve affrontare costi di capitale elevati, limiti infrastrutturali e barriere geografiche.
Attraverso la strategia Global Gateway e, in particolare, l’Iniziativa Africa-Europa per l’energia verde (AEGEI), l’Unione europea collabora con i partner africani per sostenere la produzione di energia rinnovabile, la trasmissione e il commercio transfrontaliero di elettricità, con l’obiettivo di costruire partnership stabili e di lungo periodo per lo sviluppo di un sistema energetico più sostenibile.
