WeVéz,Comunità di Energia Rinnovabile e cooperativa impegnata nello sviluppo di impianti collettivi per la produzione di energia pulita, e Day, Società Benefit attiva nei servizi alle imprese e alle persone, hanno da poco presentato un modello di welfare energetico che punta a essere sostenibile e replicabile. L’idea è consentire ai lavoratori di usare i crediti welfare per aderire a una CER e, al tempo stesso, reimmettere nel territorio gli incentivi economici generati dalla produzione condivisa di energia.

Paolo Gardenghi, responsabile Welfare Aziendale di Day
Paolo Gardenghi, responsabile Welfare Aziendale di Day, sintetizza così l’impianto dell’operazione: «Il nostro scopo è quello di porsi come intermediario tra il datore di lavoro, che intende migliorare il potere di acquisto e la qualità della vita dei suoi dipendenti, e i diversi soggetti sul territorio che offrono servizi utili a questo scopo. Con la partnership tra noi e WeVéz inseriamo anche la possibilità di aderire alle Comunità Energetiche Rinnovabili tra una gamma di soluzioni possibili per far fronte a quella che è un’emergenza sempre più pressante: la povertà energetica».
Gardenghi aggiunge che il progetto, per quanto noto, non trova equivalenti sul mercato: «Da quello che sappiamo, osservando il mercato dei provider, non ho evidenze di esperienze analoghe. Per noi questo progetto è importante perché stimoleremo un impatto positivo sull’ambiente facendo semplicemente il nostro mestiere di intermediari. Daremo la possibilità ai nostri utenti di utilizzare il proprio credito welfare dei fringe benefit per pagare la quota associativa alle CER, sia in una logica di sostegno economico sia per motivi di carattere sociale e ambientale: non dimentichiamoci che la povertà energetica si colloca nell’ambito più ampio della crisi climatica».
Gardenghi richiama poi un riferimento emerso durante un workshop del gruppo Hera, citando uno studio ricordato da Marco Grazioli, presidente di Ambrosetti: «Secondo questa ricerca, alla fine di una vita di 80 o 90 anni, tutte le informazioni conservate nel cervello di un essere umano occupano circa 6 terabyte. (…) La domanda è cosa abbia permesso all’essere umano di prevalere così nettamente nell’evoluzione. Gli studi parlano di tre elementi: la generosità, il gioco e la cooperazione, e la gioia nel fare le cose. Quando Luca Grosso di Legacoop e Paolo Benfenati di WeVéz ci hanno presentato il progetto, ho colto subito questa dimensione della cooperazione (…) La CER è, secondo noi, un esempio molto importante e molto interessante di come le grandi sfide – dall’intelligenza artificiale all’innovazione tecnologica, fino alla crisi climatica – si possano affrontare molto meglio cooperando»».
Il responsabile Day osserva infine come l’iniziativa rientri pienamente nel ruolo degli intermediari del welfare: «Il credito welfare può essere usato per molte cose (…) Ora, grazie a questa partnership con WeVéz il credito welfare può essere usato per aderire alla CER. Un’operazione in cui vincono tutti: (…) gli incentivi generati dalla CER vengono spesi attraverso una rete (…) di esercizi convenzionati (…) in grado di generare impatto positivo sul territorio».
WeVéz, vincitrice del bando della Regione Emilia-Romagna in attuazione della Legge Regionale 5/2022, sta completando il proprio impianto, la cui inaugurazione è prevista per gennaio. Il modello condiviso con Day prevede che i dipendenti delle imprese aderenti possano destinare i propri crediti welfare alla quota associativa della CER. Una parte degli incentivi erogati annualmente dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) sarà distribuita ai membri sotto forma di buoni acquisto, spendibili in una rete di esercizi convenzionati. L’ammontare dipende dai consumi registrati nelle stesse ore di produzione dell’impianto, secondo la logica della cosiddetta “energia condivisa”.

Paolo Benfenati, presidente della cooperativa WeVéz
«La sostenibilità ambientale, il raggruppamento di individui e di aziende in una comunità e la parte economica legata agli incentivi, sono i tre punti cardine di una comunità energetica – spiega Paolo Benfenati, presidente della cooperativa WeVéz -. La formula della cosiddetta energia condivisa è una formula che premia la contemporaneità tra la produzione e il consumo di energia rinnovabile e quanto più la comunità sarà in grado di consumare energia rinnovabile prodotta all’interno della comunità, tanto più si materializzeranno ricadute sul territorio. La partnership con Day è un elemento di accelerazione (…) Affiancare un partner credibile come Day ci aiuterà a esportare il modello».
Benfenati annuncia inoltre il lancio di una campagna di crowdfunding sulla piattaforma ener2crowd, destinata a finanziare le attività ingegneristiche preliminari alla realizzazione di nuovi impianti in aree limitrofe a zone industriali: un tassello ulteriore nella costruzione di un modello pensato per essere scalabile.
Il progetto punta a generare un ciclo economico locale — alimentato dall’energia rinnovabile e dalla redistribuzione degli incentivi — fondato sulla cooperazione fra imprese, cittadini e imprese del territorio. Un welfare energetico che integra aspetti sociali, ambientali ed economici e che guarda alla replicabilità come parte centrale della sua strategia.
