A Carmignano di Brenta, nel Palazzo Comunale, è stato presentato un progetto che punta a contrastare l’abbassamento della falda freatica del Brenta. A promuoverlo è il Gruppo Sanpellegrino, con un investimento superiore al milione di euro.
L’iniziativa prevede la costruzione di due bacini artificiali capaci di immettere ogni anno circa 758.000 metri cubi d’acqua nella falda. L’obiettivo è assicurare una riserva utile nei periodi di siccità estiva e garantire un sostegno concreto alle attività agricole locali.
Il sistema è articolato in due parti. Da un lato un’area umida con vegetazione, collegata a una roggia del Consorzio di Bonifica del Brenta, che favorirà la fitocaptazione e la decantazione naturale dei materiali. Dall’altro un bacino con fondo ghiaioso destinato all’infiltrazione diretta. Insieme, i due impianti consentiranno di raccogliere le eccedenze idriche da ottobre a maggio e renderle disponibili durante i mesi caldi, contribuendo alla tutela di quella che viene definita la “cassaforte naturale” di acqua del territorio.
Accanto alla gestione idrica è previsto un intervento di riforestazione e riqualificazione ambientale curato da Etifor, spin-off dell’Università di Padova. Verranno piantati 7.900 tra alberi ed erbacee appartenenti a 74 specie diverse, scelte per incrementare la biodiversità e la capacità di assorbire anidride carbonica. Attorno ai bacini sorgeranno percorsi educativi e spazi destinati ai cittadini e alle scuole, che potranno partecipare direttamente alla piantumazione attraverso il portale wownature.eu.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Sanpellegrino, Consorzio di Bonifica del Brenta, Consiglio di Bacino del Brenta ed Etifor, con il sostegno delle istituzioni locali.
«Con questo progetto vogliamo dare un contributo concreto alla tutela delle risorse idriche e al sostegno delle attività agricole – ha dichiarato Alessandro Negri, Sustainability Manager del Gruppo Sanpellegrino – Investire nella ricarica della falda significa costruire una riserva preziosa per il futuro, contrastando gli effetti del cambiamento climatico e garantendo benefici duraturi alla comunità».
