Il dibattito sull’auto elettrica continua a oscillare tra entusiasmi e resistenze. I dati, però, raccontano una storia più complessa. È da qui che parte la decima edizione del White Paper sulla mobilità sostenibile pubblicato da Repower, intitolato “La transizione nell’era post ideologica”, un documento che prova a rimettere ordine, restituendo una fotografia del settore in Italia, in Europa e nel mondo, dentro un contesto geopolitico instabile e un mercato in trasformazione.
Il White Paper 2025 segna dieci anni di osservazione continua di un comparto che nel frattempo ha cambiato scala. L’edizione attuale integra i risultati di una ricerca condotta da YouGov per il gruppo svizzero, dedicata a conoscenze, atteggiamenti e comportamenti degli italiani verso l’auto elettrica.
Italia: interesse alto, adozione ancora limitata
I numeri mostrano un Paese in fase di transizione lenta. Solo il 17% degli italiani possiede oggi un’auto “green”, ma il 51% dichiara di valutare l’acquisto di un veicolo elettrificato. Un quarto degli intervistati (26%) ha già guidato un’auto elettrica, mentre la soluzione considerata più convincente al momento dell’acquisto resta il full hybrid (27%).
Le resistenze sono ben note: il costo elevato è indicato dal 62% degli intervistati, i tempi di ricarica dal 50%. Nonostante questo, nel 2025 il mercato italiano delle auto full electric (BEV) è tornato a crescere, sostenuto dagli incentivi statali. La quota BEV ha raggiunto il 6,2% delle immatricolazioni, contro il 4,2% del 2024 e del 2023. In valori assoluti, le nuove immatricolazioni BEV sono state 94 mila, in aumento del 46,1% rispetto alle 64 mila dell’anno precedente, con 55 mila bonus di acquisto erogati.
Il quadro complessivo resta però segnato dalla prevalenza dell’ibrido. Nel 2025 le auto ibride hanno raggiunto il 44,4% di quota di mercato (13% full hybrid e 31,4% mild hybrid), in crescita rispetto al 40,2% del 2024. Le ibride plug-in (PHEV), escluse da questa classificazione, hanno raddoppiato la loro quota passando dal 3,3% al 6,5%. Sommando tutte le ibride, la quota complessiva sfiora il 51%: una nuova immatricolazione su due è elettrificata.
Il contesto generale resta comunque fragile: il mercato auto complessivo è sceso del 2,1%. Secondo i dati di UNRAE, nel 2025 sono stati immatricolati 1.525.722 veicoli, contro 1.558.720 nel 2024, con un divario ancora del 20,4% rispetto ai livelli del 2019.
Infrastrutture: più punti, più potenza
La rete di ricarica continua ad ampliarsi. Secondo MOTUS-E, al 30 settembre 2025 in Italia erano operativi 70.272 punti di ricarica pubblici, in crescita del 16,46% in un anno (+9.933). Il rapporto tra veicoli elettrici circolanti e punti di ricarica è pari a 17:1, leggermente superiore alla media europea (14:1). La crescita è anche qualitativa: il 50% delle nuove installazioni è di tipo veloce o ultra-veloce.
Europa e Cina: ritmi diversi
Nel 2025 il mercato europeo delle auto elettriche ha continuato a crescere, ma resta sotto la soglia del 20%. Nell’Unione Europea sono state immatricolate 1.880.370 nuove auto elettriche, pari al 17,4% del totale, contro il 13,6% dell’anno precedente. In molti Paesi europei, considerando BEV e PHEV insieme, la quota si colloca tra il 20% e il 25%.
Il confronto con la Cina mostra un gap molto netto: qui le auto elettriche rappresentano il 40–50% delle nuove immatricolazioni. Un dato sensibile per l’UE, dove l’automotive pesa per circa il 7% del PIL e garantisce oltre 13 milioni di posti di lavoro. Nel 2025 BYD è diventato il primo costruttore mondiale di BEV, superando Tesla con 2,26 milioni di unità vendute contro 1,64 milioni, triplicando le immatricolazioni anche in Europa.
Non solo auto: bici, batterie, IA e città
La mobilità elettrica non riguarda solo le quattro ruote. La Cina domina il mercato delle e-bike, con il 90% della produzione e delle vendite globali: da 110 milioni di bici elettriche circolanti nel 2011 a circa 400 milioni nel 2023. Le e-bike rappresentano già il 15% dei veicoli elettrici venduti nel mondo. In forte crescita anche il segmento delle cargo e-bike: negli Stati Uniti valeva 600 milioni di dollari a fine 2024 e potrebbe raggiungere 1,26 miliardi nel 2033, con un tasso di crescita annuo dell’8,63%.
In Italia il mercato delle e-bike è cresciuto del 40% rispetto al periodo pre-pandemia. In cinque anni, la quota di e-bike sul totale delle biciclette vendute è passata dall’11% del 2019 al 20% del 2024. Le esportazioni di bici tradizionali sono aumentate dell’1%, quelle elettriche del 28%. A trainare è anche il cicloturismo: nel 2024 ha generato 89 milioni di presenze (10% del totale nazionale) e un impatto economico di quasi 9,8 miliardi di euro.
Sul fronte tecnologico, le batterie agli ioni di litio hanno raggiunto elevati livelli di efficienza, durata e rapporto energia-peso. L’obiettivo industriale è arrivare entro fine decennio alle batterie allo stato solido, più sicure, dense e rapide da ricaricare. Intanto, l’intelligenza artificiale entra stabilmente nell’automotive: assistenti di guida avanzati, veicoli connessi, nuove applicazioni sviluppate anche da aziende hi-tech.
Le città restano un nodo centrale. L’ICity Rank 2025 di Forum PA segnala un’accelerazione della trasformazione digitale dei Comuni, spinta dai progetti del PNRR da completare entro metà 2026. L’auto elettrica, sempre più simile a un dispositivo digitale, dialoga con le infrastrutture urbane, aprendo però il tema della cybersecurity. Normative europee come il Cyber Resilience Act impongono sistemi “sicuri per natura” lungo tutta la filiera, incluse le colonnine di ricarica.
Anche la nautica elettrica è ormai un settore industriale maturo: l’Europa guida il mercato globale con circa il 40% delle quote, puntando su porti alimentati da più fonti energetiche pulite e sull’uscita definitiva dai combustibili fossili.
Nel testo introduttivo del White Paper, Fabio Bocchiola, CEO di Repower Italia, sintetizza così il cambio di fase: «Nel 2025 il mercato delle auto elettriche è tornato a crescere, sostenuto da politiche di incentivazione e da una rete di ricarica sempre più capillare. È uno scenario incoraggiante, che restituisce l’immagine di una tecnologia che sta progressivamente uscendo da una fase pionieristica per entrare in una stagione di maturità. Per questo abbiamo deciso di dedicare il tema del White Paper a questo cambio di approccio, che ci conduce in un’era ‘post ideologica’ in cui l’elettrico rappresenta una soluzione che non va scelta solo per una questione di valori o responsabilità, ma perché ha senso come tecnologia matura. Il White Paper, che quest’anno è arrivato alla decima edizione, un’era geologica per un settore come la mobilità elettrica, fotografa il cambiamento in atto a livello normativo, tecnologico, infrastrutturale e di mercato, proponendo dati, analisi, interviste con il punto di vista di autorevoli protagonisti e studiosi. A queste voci si affianca l’integrazione con il podcast Repower, che amplia l’esperienza di lettura offrendo ulteriori chiavi di interpretazione rispetto ai temi affrontati. Il White Paper è pensato per una fruizione non lineare: un documento da esplorare liberamente, scegliendo i contenuti di maggiore interesse secondo una scelta editoriale che riflette la complessità del tema e la pluralità degli approcci necessari per affrontarlo».
Cinque fake news da archiviare
Il White Paper dedica spazio anche alla disinformazione più ricorrente sull’auto elettrica:
«Gli incendi sono più frequenti nelle auto elettriche»
Nel 2025 si registrano circa 25 incendi ogni 100.000 veicoli elettrici venduti, contro oltre 1.500 ogni 100.000 auto a benzina. Un’auto termica ha una probabilità di incendio da 20 a 60 volte superiore.
«L’usura degli pneumatici annulla i benefici ambientali»
Il peso maggiore può aumentare l’usura delle gomme di circa il 20% lungo il ciclo di vita, ma la frenata rigenerativa riduce quasi a zero le polveri da freni, compensando ampiamente il particolato da rotolamento.
«Le batterie agli ioni di litio non sono riciclabili»
Dal 24 luglio 2025 le norme UE impongono il recupero a fine vita: almeno il 65% del litio e l’80% di nichel e cobalto entro fine 2025. Le tecnologie attuali consentono di riciclare fino al 95% dei materiali critici.
«Le batterie si esauriscono in pochi anni»
La perdita media è inferiore al 2% di capacità l’anno. Dopo oltre 10 anni e 200.000 km, una batteria conserva circa l’80% dell’efficienza iniziale.
«Troppe auto elettriche faranno saltare la rete»
Smart charging e Vehicle-to-Grid permettono ai veicoli di assorbire energia in eccesso da rinnovabili e restituirla nei picchi di domanda, trasformando le BEV in una risorsa per la stabilità della rete.
