Nel cuore del Politecnico di Torino sta per nascere Campus Grapes, la prima vigna urbana hi-tech al mondo. Il progetto, ideato dalla start-up torinese Citiculture, trasformerà un’area di circa 1.000 metri quadri in uno spazio sperimentale a cielo aperto, pensato per unire sostenibilità ambientale, innovazione scientifica e partecipazione sociale.
Entro giugno saranno posizionate oltre 750 piante di vite in vaso. La posa della prima barbatella è prevista nelle prossime settimane. L’iniziativa è stata presentata pubblicamente il 26 aprile nella Sala delle Colonne del Comune di Torino, alla presenza delle istituzioni e delle aziende partner. È stata annunciata anche una collaborazione con 1 Caffè Onlus.
Campus Grapes è sostenuto da una raccolta fondi che ha superato la soglia dei 90.000 euro, risultato della partecipazione di 10 aziende sponsor del territorio torinese — Exclusive Brands Torino, Engas, Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino, Eventum/Grapes in Town, Lavazza Group, Luca&Violina, I Magredi, Reale Foundation, SellaLab, Zenit — oltre a numerosi contributi privati e corporate. È attiva una seconda fase di crowdfunding, ospitata dalla piattaforma Produzioni dal Basso, con l’obiettivo di finanziare ulteriori infrastrutture: panchine, segnaletica interattiva, illuminazione e arredi per la fruizione pubblica dello spazio.
«Con Campus Grapes, inauguriamo un nuovo modello di rigenerazione urbana e innovazione green, trasformando le città in luoghi di benessere, inclusione e sperimentazione scientifica», ha affermato Luca Balbiano, amministratore delegato e fondatore di Citiculture. «Una vigna urbana come simbolo concreto per migliorare la qualità della vita in città, rafforzare i legami sociali e ridurre l’impatto ambientale».
Il vigneto rientra nel più ampio piano di riqualificazione del verde del Politecnico e si inserisce all’interno del Piano di Decarbonizzazione e Resilienza dell’Ateneo. «Il progetto fa parte di una strategia che punta a introdurre soluzioni basate sulla natura per rafforzare la capacità di adattamento al cambiamento climatico non solo della comunità universitaria ma anche dei cittadini», ha spiegato Patrizia Lombardi, Vicerettrice per Campus sostenibile e Living Lab del Politecnico. «A questo si aggiunge la forte valenza didattica e scientifica del progetto».
Il vigneto sarà infatti utilizzato come laboratorio all’aperto per la nuova Laurea Magistrale in Agritech Engineering, offrendo un ambiente per testare tecnologie legate all’agricoltura 4.0 e alla resilienza climatica. «Un ecosistema vivo in cui teoria e pratica si incontrano», ha aggiunto il referente scientifico Danilo Demarchi.
L’iniziativa prevede una serie di attività pubbliche ed educative, con il coinvolgimento di associazioni locali e il supporto strategico di 1 Caffè Onlus. «Affiancheremo questo progetto nello sviluppo di attività culturali, educative e solidali, con l’obiettivo di rendere il vigneto una piattaforma fisica e simbolica per promuovere il dono, la consapevolezza ambientale e l’attivismo civico», ha dichiarato Pietro Mazza Midana, socio onorario e membro del Direttivo di 1 Caffè Onlus. «Fin dall’inizio abbiamo creduto nel valore di Citiculture, attivandoci come partner promotore per rendere possibile questo primo importante appuntamento».
Il progetto, ancora in fase di sviluppo, punta a coniugare tecnologie agricole avanzate con processi di rigenerazione urbana e coesione sociale, proponendosi come modello replicabile per altre realtà urbane.
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