Le statistiche confermano che il caffè resta un rito quotidiano: il 91% degli italiani inizia la giornata con una tazzina, mentre per l’88% degli stranieri il miglior espresso si beve in Italia. Il consumo si concentra soprattutto in casa, per 8 italiani su 10, con le capsule che segnano un incremento del 13% rispetto al 2023.
Dietro la varietà di modalità di preparazione, rimane un nodo ambientale che riguarda i contenitori. L’alluminio è presente in capsule, lattine ready-to-drink e nei sottili fogli che sigillano il macinato. È un materiale che preserva aroma e igiene, ma le capsule usate, contenendo caffè esausto, non sono considerate imballaggi riciclabili nell’Unione Europea e finiscono tra i rifiuti indifferenziati.

Il progetto “Da Chicco a Chicco”
Dal 2011 il CIAL – Consorzio Imballaggi Alluminio collabora con Nespresso Italiana, Utilitalia e CIC nel programma “Da Chicco a Chicco”, che consente di riconsegnare le capsule esauste in oltre 220 punti di raccolta tra Boutique Nespresso e isole ecologiche. Una volta conferite, le capsule vengono trattate in impianti nazionali: l’alluminio avviato al riciclo, il caffè trasformato in compost per coltivare riso poi donato a Banco Alimentare e Fondazione Progetto Arca.
Dal lancio sono state complessivamente recuperate 12.000 tonnellate di capsule, di cui 700 tonnellate di alluminio riciclato e oltre 7.000 tonnellate di caffè reimpiegato. L’iniziativa ha portato alla donazione di 7 milioni di piatti di riso. Nel solo 2024 i conferimenti hanno raggiunto 1.910 tonnellate (+3% sul 2023), con un risparmio energetico stimato in 315 tonnellate equivalenti di petrolio e 710 mila chili di CO₂ evitati.
Nel 2025 il progetto ha introdotto a Milano la prima raccolta a domicilio delle capsule esauste, attivabile al momento dell’ordine sul sito o sull’app Nespresso. Parallelamente, la rete dei punti di raccolta si è estesa in Lombardia (province di Mantova e Bergamo) e in Valle d’Aosta.

Regole e sensibilizzazione
CIAL accompagna queste iniziative con attività di educazione ambientale, proponendo cinque regole pratiche: conferire anche piccoli oggetti in alluminio come tappi e foglietti, rispettare le indicazioni comunali sulla raccolta, svuotare i contenitori, non trascurare i frammenti e compattare gli imballaggi per favorire la selezione.
«L’alluminio è una risorsa preziosa che accompagna ogni giorno le abitudini degli italiani, anche nella pausa caffè» afferma Stefano Stellini, direttore generale CIAL. «Grazie a progetti come “Da Chicco a Chicco” lavoriamo per trasformare un gesto quotidiano in un’azione concreta di sostenibilità, dando una seconda vita alle capsule e agli altri imballaggi in alluminio. È importante ricordare che, anche se piccoli, questi oggetti hanno un grande valore nella filiera del riciclo, e ognuno di noi può contribuire con semplici attenzioni e seguendo le regole della raccolta differenziata. L’economia circolare parte proprio dai piccoli gesti di ognuno di noi».

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