Durante il Carnevale 2026, a Venezia non voleranno più coriandoli e stelle filanti in plastica non biodegradabile. A stabilirlo è un’ordinanza firmata dal sindaco Luigi Brugnaro, che interviene su uno degli aspetti meno visibili ma più persistenti dell’inquinamento urbano legato ai grandi eventi. Una decisione che segna un cambio di passo nella gestione ambientale di una delle manifestazioni più note al mondo.

Il provvedimento è stato accolto con favore da Plastic Free Onlus, l’associazione impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica. Secondo la Onlus, la scelta dell’amministrazione veneziana colpisce una fonte di micro-inquinamento spesso sottovalutata, ma particolarmente critica per un ecosistema fragile come quello lagunare.
«È un provvedimento che va nella direzione giusta – dichiara il presidente e fondatore di Plastic Free Onlus, Luca De Gaetano – perché interviene su un gesto simbolico e diffuso come il lancio dei coriandoli, trasformandolo in una buona pratica. La plastica dispersa nelle calli e nei campiello finisce nei rii, nei canali, nel cuore liquido di Venezia: un danno ambientale che oggi viene finalmente contrastato con decisione».

Secondo l’associazione, l’ordinanza si inserisce in modo coerente nel percorso “Venezia Plastic Free” e dimostra come le amministrazioni locali possano incidere concretamente anche su abitudini radicate nel tempo, senza snaturare il senso delle tradizioni.
Nel commentare la decisione, De Gaetano richiama però l’attenzione su un’altra pratica ancora diffusa: «L’auspicio – aggiunge – è che anche il rilascio in volo dei palloncini, pratica ancora troppo diffusa e altrettanto pericolosa per la fauna e gli ecosistemi, possa presto essere superato».

Plastic Free sottolinea inoltre come il caso veneziano possa diventare un modello replicabile. «Saremmo felici – prosegue De Gaetano – se Venezia volesse formalizzare il proprio impegno aderendo al nostro protocollo d’intesa con la nostra associazione, uno strumento già scelto da oltre 500 Comuni italiani per collaborare in modo strutturato e sensibilizzare la cittadinanza, attraverso iniziative concrete. Sarebbe un ulteriore segnale di leadership nella transizione ecologica di questa incantevole città».

L’associazione ricorda infine il prossimo appuntamento nazionale: la cerimonia di premiazione dei Comuni Plastic Free, in programma il 14 marzo a Roma, durante la quale saranno premiati 141 Comuni che hanno intrapreso percorsi concreti di riduzione dell’inquinamento e tutela ambientale. Un contesto nel quale anche Venezia, secondo Plastic Free, potrebbe trovare un riconoscimento coerente con le scelte avviate.

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