Sempre più italiani scelgono il cibo in base a criteri che vanno oltre il gusto e la tradizione. Salute e sostenibilità sono diventati fattori centrali nelle scelte alimentari quotidiane. Secondo il Rapporto Federalimentare-Censis 2024, il 78% della popolazione dichiara di informarsi più di prima su ciò che mangia, il 37% teme che la propria dieta possa influire negativamente sulla salute, e quasi l’82% ritiene essenziale conoscere l’impatto ambientale degli alimenti consumati.

A fronte di questa crescente consapevolezza, anche l’industria alimentare sta modificando la propria offerta. Quasi tre quarti dei nuovi prodotti immessi sul mercato appartengono oggi a due categorie ben distinte: i cosiddetti rich-in, alimenti arricchiti con ingredienti funzionali, e i free-from, privi o con una ridotta presenza di sostanze considerate potenzialmente dannose. Rappresentano la risposta a un cambiamento strutturale nelle abitudini di consumo, che vede nella dieta un elemento di prevenzione e benessere, non solo di nutrizione.
In questo scenario stanno conquistando sempre più attenzione la nutrizione personalizzata e la nutraceutica, riunite sotto la formula “Food as a Medicine”. Un settore ancora limitato nei numeri ma destinato a crescere, anche grazie all’ingresso di nuove imprese capaci di unire ricerca scientifica, tecnologia e sostenibilità. Tra queste c’è Nous Energy, startup italiana selezionata da FoodSeed – il programma di accelerazione AgriFoodTech di CDP Venture Capital SGR – sviluppato insieme a Fondazione Cariverona, UniCredit ed Eatable Adventures.

L’azienda ha messo a punto Koncentra, un ingrediente naturale che promette di sostituire la caffeina migliorando memoria, concentrazione e riflessi, senza gli effetti collaterali comunemente associati alla sostanza, come tachicardia, ansia o insonnia. Il prodotto è pensato per i settori alimentare, delle bevande e della nutraceutica. Ma l’innovazione riguarda anche l’impatto ambientale: rispetto ai processi tradizionali di estrazione dalla pianta del caffè, Koncentra consente una riduzione del 60% del consumo d’acqua e del 65% delle emissioni di CO₂.

Per Alberto Barbari, Regional VP Italy di Eatable Adventures, «la trasformazione della filiera agroalimentare non può prescindere dall’innovazione e da un cambio di mentalità che metta al centro il benessere delle persone e dell’ambiente». E aggiunge: «Con Nous Energy, FoodSeed scommette su un’alternativa innovativa alla caffeina. È questo il ruolo dell’Open Innovation: trasformare idee visionarie in risposte tangibili per l’industria e la società. Vogliamo dare alle aziende italiane la possibilità di sperimentare nuove soluzioni che migliorano la qualità della vita, senza compromessi per il pianeta».

Il caso Nous Energy evidenzia il ruolo crescente delle startup nel guidare la transizione dell’agroalimentare verso modelli più sostenibili, tecnologicamente avanzati e in linea con i nuovi bisogni sociali. Un’evoluzione che poggia su reti di collaborazione tra innovatori, investitori e aziende consolidate.

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