Culligan, leader mondiale nelle soluzioni per la filtrazione dell’acqua, ha preso parte per la prima volta al Salone della CSR e dell’innovazione sociale, conclusosi il 10 ottobre, in qualità di Water Partner. Un debutto che ha segnato la volontà dell’azienda di consolidare la propria comunicazione in materia di idratazione accessibile, sicura e a basso impatto ambientale.

Francesco Lalli, HSE-ESG Specialist di Culligan
Tra le iniziative presentate, il programma Swap to Reusable rappresenta una delle evoluzioni più significative del settore. Avviato nello stabilimento di Fossombrone, punta a raggiungere entro il 2028 l’80% di produzione in Goccione™ Culligan riutilizzabili, riducendo così la dipendenza dalle bottiglie di plastica monouso. Il Goccione™, il popolare contenitore in PET BPA free, viene riutilizzato più volte grazie a un sistema di ritiro, lavaggio e sanificazione gestito internamente dall’azienda, per poi essere interamente riciclato a fine vita.
«Attraverso questo programma, Culligan dimostra in modo concreto come l’adozione di modelli circolari contribuisca sia a ridurre l’impatto ambientale sia a generare valore economico e reputazionale» ha dichiarato Francesco Lalli, HSE-ESG Specialist di Culligan. «La tutela del pianeta è parte integrante della nostra missione: lavoriamo per costruire non solo un presente più sostenibile, ma anche un futuro migliore per le prossime generazioni».
Innovazione tecnologica e impatto misurabile
L’impegno dell’azienda si traduce anche un’importante attività di ricerca e sviluppo. Tra le soluzioni più recenti, l’erogatore C7 Firewall®, pensato per ambienti di lavoro, offre cinque tipologie d’acqua – liscia, fredda, frizzante, calda e bollente – tutte filtrate grazie alla tecnologia brevettata Firewall®, in grado di inattivare fino al 99,9999% dei batteri e al 99,99% dei virus. Un display integrato misura in tempo reale le bottiglie di plastica risparmiate, traducendo l’uso quotidiano in un gesto misurabile di sostenibilità.
Secondo il Report ESG 2024, pubblicato a giugno 2025, Culligan ha ottenuto la certificazione WAVE, che riconosce la gestione responsabile delle risorse idriche, e si è posta l’obiettivo di ridurre del 40% le emissioni Scope 1 e 2 entro il 2035.
Lo scorso luglio l’azienda ha aderito alla campagna globale Plastic Free July, promuovendo azioni di riduzione dei rifiuti tra i propri dipendenti. A Bologna, una giornata di raccolta rifiuti al Giardino Lunetta Gamberini ha coinvolto collaboratori e famiglie, lasciando un segno tangibile nella comunità locale.
Obiettivi al 2030
Culligan ha definito una serie di traguardi da raggiungere entro il 2030:
– fornire 55 miliardi di litri di acqua pulita e sicura;
– evitare 1 miliardo di kg di plastica monouso;
– ridurre le emissioni di CO₂ di 10 miliardi di kg;
– valutare il 100% delle nuove soluzioni secondo criteri ESG.
Presenza in Italia e nel mondo
Presente nel nostro Paese dal 1962, Culligan conta oggi oltre 1.000 collaboratori e una rete di servizi capillare per abitazioni, uffici, ristorazione e strutture ricettive. Nel 2024 ha registrato un fatturato di 217 milioni di euro, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente, con una strategia orientata a rafforzare la relazione diretta con i consumatori finali.
Fondata a Chicago nel 1936 e attiva in oltre 90 Paesi, Culligan International impiega quasi 15.000 persone e ha registrato nel 2024 un fatturato di 3,3 miliardi di dollari. Con 22 milioni di sistemi installati e più di 170 milioni di utenti nel mondo, le soluzioni Culligan contribuiscono ogni anno a evitare la produzione di 45 miliardi di bottiglie di plastica monouso e a ridurre oltre 6 miliardi di kg di CO₂.
