La sostenibilità ambientale passa anche dal tragitto che separa casa e ufficio. È da una delle attività più ordinarie della giornata che ha preso forma “E-ride the sustainability”, il nuovo progetto sviluppato da Altea Federation, Atala ed Etraction Ebike per promuovere modelli di mobilità aziendale a basso impatto ambientale.
L’iniziativa nasce dall’idea che la transizione ecologica non dipenda soltanto da tecnologie e regolamenti, ma anche dalla capacità di modificare comportamenti consolidati. Ogni spostamento quotidiano incide infatti sulle emissioni, sulla qualità dell’aria e sulla vivibilità degli spazi urbani, rendendo le aziende attori sempre più rilevanti nella diffusione di pratiche sostenibili. Il progetto si rivolge alle organizzazioni che intendono integrare la mobilità sostenibile nelle proprie strategie ESG e nelle attività di mobility management, offrendo una piattaforma che combina mezzi, servizi e strumenti di monitoraggio.
L’offerta si articola su tre livelli: la fornitura di biciclette elettriche aziendali a cura di Atala, l’installazione di colonnine di ricarica intelligenti e i servizi di noleggio, manutenzione e assistenza sviluppati da Etraction Ebike, oltre alla consulenza ESG e alle tecnologie per la misurazione e la rendicontazione degli impatti ambientali fornite da Altea Federation. L’iniziativa si inserisce in una fase in cui le imprese sono chiamate a monitorare sempre più attentamente le proprie performance ambientali, anche alla luce delle richieste legate ai bilanci di sostenibilità e ai criteri ESG.
«Considerando che l’intero settore dei trasporti inquina per circa il 15-20% del totale mondiale e il solo trasporto su strada è responsabile di circa il 10-15% delle emissioni globali di CO2 – commenta Marco Magaraggia, co-Founder di Altea e Corporate Vice President CSR di Altea Federation, da sempre promotore delle politiche di Sostenibilità e CSR del Gruppo – le aziende sono chiamate a trovare alternative in grado di ridurre l’impatto degli spostamenti dei propri dipendenti e che, al contempo, incentivino le persone a fare scelte più sane e responsabili. Il tutto in un perimetro di monitoraggio e rendicontazione sempre più monitorato e incentivante».
Da oltre 30 anni Altea Federation opera come system integrator e partner tecnologico per la trasformazione digitale delle imprese. Oggi la federazione riunisce 22 aziende e circa 2.000 professionisti, estendendo il proprio raggio d’azione anche alle tematiche ambientali e sociali. Per Atala, storica realtà del settore ciclistico italiano, la sfida riguarda anche il cambiamento culturale che ancora limita la diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano.
«Il mercato della bicicletta in Italia ha grandi potenzialità, ma è ancora un po’ frenato da diversi limiti strutturali – commenta Massimo Panzeri, CEO di ATALA S.p.A. -. Nel nostro Paese la bicicletta non viene ancora percepita come un vero mezzo di mobilità quotidiana, a differenza di quanto accade nel Nord Europa, dove esistono maggiori incentivi pubblici, infrastrutture adeguate e politiche fiscali a sostegno della mobilità sostenibile».
Panzeri richiama anche le difficoltà attraversate dal comparto dopo l’espansione registrata durante la pandemia. «Il settore sta attraversando una fase difficile, caratterizzata da un calo delle vendite, magazzini pieni e una contrazione generale del mercato dopo il boom registrato durante il periodo pandemico. Nonostante ciò, continuo a vedere nella mobilità sostenibile e nelle e-bike un’opportunità strategica per il futuro. Ecco perché penso che questa collaborazione rispecchi i valori della nostra mission, orientata alla promozione di una mobilità sostenibile e alla diffusione di una maggiore consapevolezza ambientale».
