La carta continua a essere al centro di numerosi equivoci ambientali. Lo confermerebbe la più recente edizione del Trend Tracker Survey condotto da Two Sides Europe, che analizza come i consumatori europei percepiscano la stampa, gli imballaggi a base di carta, i prodotti in tissue e, più in generale, il rapporto tra carta e sostenibilità.
Uno degli elementi che emergono con maggiore evidenza dalla ricerca è il disallineamento tra percezione e realtà in merito alle cause della deforestazione. Solo il 41% degli intervistati ha individuato correttamente l’agricoltura — incluse coltivazioni e allevamenti — come il principale fattore. Al contrario, il 60% ritiene che la principale minaccia sia rappresentata dallo sviluppo urbano, in aumento rispetto al 55% del 2021 e del 2023.
Altri settori percepiti come fortemente impattanti sono le piantagioni di palma da olio (58%, in crescita rispetto al 52% del 2023), l’edilizia e l’industria del legname (54%), l’energia e il combustibile legnoso (52%, in calo dal 54%), e infine l’industria della carta e della cellulosa (46%, in aumento rispetto al 42% dell’anno precedente).
Questi dati, osserva lo studio, non corrispondono alla situazione reale: la deforestazione è causata in larga parte dall’espansione agricola, soprattutto nelle zone tropicali e subtropicali. In Europa, dove si concentra la produzione di carta destinata al mercato europeo, la superficie forestale è in crescita, con un’estensione netta pari a circa 1.500 campi da calcio al giorno.
La ricerca mette inoltre in luce un’ampia diffusione di convinzioni errate. Ad esempio, il 64% degli intervistati crede che la produzione di nuova carta debba basarsi esclusivamente su materiale riciclato. Una convinzione smentita dai dati tecnici: durante i cicli di riciclo, le fibre si accorciano e non possono essere riutilizzate all’infinito. Inoltre, non tutta la carta consumata può essere recuperata. Per questo motivo, è necessario integrare nel processo nuove fibre vergini, provenienti da foreste gestite in modo sostenibile. Nel 2022, le fibre di carta sono state riutilizzate in media 3,5 volte in Europa, con un tasso di riciclo complessivo del 79%, il più alto tra tutti i materiali.
Anche l’uso dell’acqua è fonte di percezioni distorte. Il 50% dei consumatori ritiene che la produzione di carta richieda quantità eccessive di risorse idriche. In realtà, circa il 90% dell’acqua utilizzata nei processi produttivi viene trattata e restituita all’ambiente; la quota rimanente evapora o è contenuta nel prodotto finito.
Il sondaggio segnala comunque un’attenzione crescente verso pratiche sostenibili. Il 66% degli intervistati ritiene importante l’utilizzo di carta proveniente da foreste gestite responsabilmente, e il 36% dichiara di cercare attivamente etichette di certificazione forestale durante l’acquisto.
Per Jonathan Tame, Direttore Generale di Two Sides Europe, questi risultati indicano la necessità di una comunicazione più chiara e basata sui dati: «È positivo vedere che i consumatori percepiscono l’industria della cellulosa e della carta come meno dannosa per le foreste rispetto ad altri settori, ma i risultati del sondaggio mostrano quanto poco si comprenda realmente il fenomeno della deforestazione. Permangono molti falsi miti su stampa e prodotti a base di carta e sul loro impatto ambientale. Questi fraintendimenti rendono ancora più importante il lavoro svolto da Two Sides e Love Paper».
