C’è una scadenza ravvicinata per chi vuole trasformare un’idea in impresa nel settore agroalimentare: il 26 aprile 2026. È il termine fissato da EIT Food per candidarsi alla nuova edizione di Empowering Women in Agrifood (EWA), il programma europeo pensato per ridurre il divario di genere e rafforzare la presenza femminile nell’innovazione alimentare.
L’iniziativa, attiva dal 2020, torna con un focus preciso: il modulo “Grow”, un percorso di accelerazione rivolto a imprenditrici in fase iniziale o con startup già avviate. In Italia, il programma è gestito dal Future Food Institute, che cura selezione, formazione e coordinamento delle attività.

I numeri spiegano da soli il punto di partenza. Secondo Eurostat, solo il 28% dei leader delle aziende agricole nell’Unione europea è donna. Una presenza ancora limitata, se confrontata con il peso demografico femminile.
EWA nasce per intervenire proprio su questo squilibrio, lavorando su competenze, accesso alle reti e capacità imprenditoriali. Dalla sua nascita ha già coinvolto oltre 450 partecipanti in 17 Paesi, costruendo una comunità di progetti e percorsi professionali che si muovono lungo la filiera agrifood.

L’edizione italiana del programma selezionerà 10 partecipanti. Il percorso si svolgerà tra maggio e novembre 2026 e combina formazione, accompagnamento e opportunità di visibilità.
Tra gli elementi centrali:
– mentoring individuale per sei mesi con esperti del settore
– workshop su business model, finanza, proprietà intellettuale e leadership
– accesso a masterclass e incontri con l’ecosistema agrifood tech
Demo Day finale con premi da 10.000 e 5.000 euro.

Non solo formazione, quindi, ma un percorso pensato per accompagnare concretamente lo sviluppo di un progetto imprenditoriale.
Sara Roversi, presidente del Future Food Institute, sintetizza così l’obiettivo dell’iniziativa: «Con Empowering Women in Agrifood mettiamo al centro le donne che stanno guidando la rigenerazione del settore, portando innovazione, sostenibilità e un cambiamento positivo per il futuro».

La call è aperta a persone che si identificano come donne, residenti in Italia, con un’idea imprenditoriale solida oppure una startup costituita da non più di tre anni. È richiesto che i progetti abbiano ricevuto investimenti inferiori a 60.000 euro e siano coerenti con le aree strategiche di EIT Food, tra cui agricoltura resiliente, biotecnologie e diversificazione delle proteine.
La candidatura è gratuita e va presentata entro la mezzanotte del 26 aprile 2026 attraverso la piattaforma ufficiale del programma.

Più che una semplice call, EWA si configura come un punto di accesso a un ecosistema europeo che prova a colmare una distanza ancora evidente. Il terreno è quello dell’innovazione alimentare, ma la partita riguarda anche la distribuzione delle opportunità.

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