Ogni volta che l’olio utilizzato per friggere o conservare gli alimenti finisce nel lavandino, il suo percorso non si conclude nello scarico domestico. Da lì può raggiungere gli impianti di depurazione, comprometterne il funzionamento e contribuire all’inquinamento delle acque. A ricordarlo è la nuova campagna di comunicazione lanciata da Roma Capitale insieme ad Ama S.p.A. e al CONOE – Consorzio Nazionale di raccolta e trattamento degli Oli e dei Grassi Vegetali e Animali Esausti. Accompagnata dallo slogan “Dove credi che finisca?”, la campagna vuole richiamare l’attenzione sull’impatto ambientale degli oli vegetali e animali di origine domestica quando vengono smaltiti in modo scorretto, sensibilizzando i cittadini sull’importanza della raccolta differenziata di questa particolare tipologia di rifiuto.

Per tutto il mese di luglio la campagna sarà presente in numerosi spazi della città, dagli schermi delle pensiline degli autobus ai manifesti istituzionali, passando per i monitor del Policlinico Casilino, gli schermi dell’edicola di Piazza Colonna, i canali social istituzionali e un ampio circuito radiofonico che comprende RDS Roma, RAM Power, Radio Globo, Il Romanista, Rete Sport, Radiosei, Radio Roma Capitale, Tele Radio Stereo e Radio Rock. Attraverso un QR Code i cittadini potranno inoltre individuare il punto di raccolta più vicino dove conferire correttamente gli oli esausti.

L’iniziativa rappresenta una delle azioni previste dal protocollo d’intesa sottoscritto nel novembre 2025 da Roma Capitale, Ama e CONOE per costruire un sistema sempre più diffuso di raccolta degli oli alimentari domestici. La rete è ad oggi composta da oltre 100 postazioni installate dal CONOE all’interno di supermercati, punti vendita della grande distribuzione ed esercizi commerciali distribuiti sul territorio cittadino. A queste si affiancano i centri di raccolta e le postazioni presenti in scuole, mercati rionali e altri spazi pubblici gestiti da Ama.

«Con questa campagna puntiamo ad incrementare la raccolta e il riuso di una frazione di rifiuti estremamente dannosa per l’ambiente. Basti pensare che 1 chilo di olio domestico usato è in grado di inquinare migliaia di litri d’acqua», afferma Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.
«Con questo obiettivo, abbiamo voluto stabilire una stretta collaborazione con il CONOE, che ha creato una rete di punti di raccolta per agevolare i cittadini nel conferimento degli oli usati. In linea con i traguardi del Piano rifiuti di Roma e con i principi dell’economia circolare stiamo lavorando per potenziare la raccolta differenziata, un impegno nel quale la collaborazione con i Consorzi di filiera ha un ruolo cruciale», conclude Alfonsi.

Per il CONOE, la partecipazione delle amministrazioni locali rappresenta uno degli elementi decisivi per migliorare la raccolta di questa tipologia di rifiuto. «La crescita della raccolta degli oli vegetali esausti domestici passa attraverso il ruolo strategico delle amministrazioni comunali. Per questo il CONOE guarda con favore all’impegno di Roma Capitale che, insieme ad AMA e al nostro Consorzio, ha avviato un progetto innovativo coinvolgendo già oltre 100 punti vendita della grande distribuzione per rendere il servizio sempre più capillare e accessibile ai cittadini», dichiara il presidente del Consorzio, Tommaso Campanile. «Un impegno che trova un importante riconoscimento nell’ambito di Comuni Ricicloni, che il Consorzio ha voluto attribuire proprio all’Amministrazione capitolina, e che conferma come la collaborazione tra istituzioni, gestori del servizio e imprese sia la strada giusta per rafforzare l’economia circolare e costruire modelli virtuosi da replicare in tutto il Paese», aggiunge Campanile.

Anche Ama guarda alla campagna come a uno strumento per aumentare la partecipazione dei cittadini e rafforzare un sistema di raccolta destinato a crescere ulteriormente nei prossimi mesi.
«Ringrazio Roma Capitale e CONOE per questa collaborazione, che rafforza un percorso comune a favore dell’ambiente e dell’economia circolare – dichiara il presidente di AMA S.p.A., Bruno Manzi -. Con una rete di punti di raccolta sempre più capillare e questa campagna di informazione vogliamo aumentare il recupero degli oli usati, evitando che un rifiuto altamente inquinante finisca negli scarichi. È un’azione concreta per una Roma più pulita e sostenibile, che sarà ulteriormente rafforzata dal prossimo ampliamento della rete con circa 900 contenitori dedicati, nell’ambito delle attività che AMA sta portando avanti per rendere il servizio sempre più capillare e accessibile sul territorio».

 

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