Una firma a margine del vertice tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron rilancia la cooperazione energetica tra Italia e Francia e rimette il nucleare al centro delle strategie industriali europee. L’obiettivo, ambizioso, è arrivare ai primi impianti operativi entro il 2035 attraverso lo sviluppo della tecnologia Small Modular Reactor (SMR), i reattori modulari di piccola taglia considerati da molti operatori una delle possibili evoluzioni del nucleare civile.

L’intesa è stata formalizzata durante il Forum Economico Franco-Italiano di Antibes, dove Edison ha sottoscritto insieme a EDF, Nuward e a numerose aziende della filiera nucleare una Dichiarazione di Intenti finalizzata allo sviluppo congiunto di un impianto nucleare europeo di terza generazione basato proprio sulla tecnologia SMR sviluppata da Nuward.
L’accordo si inserisce in un percorso di collaborazione già avviato tra diversi soggetti industriali dei due Paesi. Alla base dell’iniziativa vi sono infatti le collaborazioni già esistenti tra Edison, Ansaldo Energia, Ansaldo Nucleare, Maire, EDF, Framatome, Tractebel, Arabelle Solutions, Ain e Gifen. Con la nuova dichiarazione la partnership si amplia ulteriormente coinvolgendo anche altre realtà industriali italiane, tra cui Atb Riva Calzoni, Saipem, Simic, Tectubi Raccordi, Walter Tosto e WeBuild.

L’operazione punta a costruire una filiera europea capace di progettare, realizzare e industrializzare una nuova generazione di impianti nucleari modulari, valorizzando competenze tecnologiche già presenti sui due lati delle Alpi e rafforzando il posizionamento dell’industria continentale in un settore destinato a giocare un ruolo importante nel dibattito sulla decarbonizzazione.

Secondo quanto riportato nella nota diffusa dai promotori dell’iniziativa, gli operatori coinvolti si impegnano a «contribuire attivamente a questa cooperazione strategica che riconosce l’eccellenza dell’industria italiana, il suo ruolo chiave nel progresso delle tecnologie nucleari e l’impatto positivo che questa porterà in termini di benefici economici e occupazionali per il sistema Paese».
Per Edison, l’accordo rappresenta un tassello di una strategia più ampia che guarda alle sfide energetiche dei prossimi decenni e alla necessità di costruire filiere industriali europee integrate. «Con la dichiarazione di intenti firmata oggi puntiamo a sviluppare un modello di cooperazione per lo sviluppo della tecnologia nucleare valorizzando le competenze già presenti in Italia e Francia e facendo sistema a livello europeo affinché le sfide della transizione energetica siano un’opportunità di sviluppo industriale per tutta l’area», ha dichiarato l’amministratore delegato di Edison, Nicola Monti.

La scadenza indicata dai firmatari è il 2035. Entro quella data l’alleanza franco-italiana punta a portare sul mercato i primi impianti basati sulla tecnologia Nuward, contribuendo alla costruzione di una filiera europea degli SMR e rafforzando la collaborazione industriale tra due Paesi che, pur con percorsi energetici differenti, condividono oggi l’interesse per le tecnologie nucleari di nuova generazione.

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