Nel corso del 2024, il CONOE – Consorzio nazionale per la raccolta e il trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti – ha raccolto 80.345 tonnellate di rifiuti oleosi. Si tratta di una quantità in linea con l’anno precedente e pari a circa il 27% del totale prodotto annualmente in Italia.
La produzione complessiva nazionale di oli esausti è stimata in 300.000 tonnellate annue, di cui il 38% proveniente da attività professionali (industria, ristorazione, artigianato) e il restante 62% da ambito domestico.
La quasi totalità del materiale raccolto – oltre il 98% – è stata avviata a processi di rigenerazione, con utilizzo prevalente nella produzione di biodiesel di seconda generazione. Secondo le stime del Consorzio, ciò ha permesso di evitare l’emissione di circa 107.000 tonnellate di CO₂, contribuendo in modo concreto alla riduzione della dipendenza da fonti fossili e alla transizione ecologica.
Criticità di mercato
Nonostante i risultati positivi sul piano operativo e ambientale, il Consorzio segnala criticità nella collocazione dell’olio rigenerato sul mercato. A penalizzare il settore, da un lato, è la concorrenza con prodotti d’importazione a basso costo; dall’altro, la mancanza di un riconoscimento normativo pienamente favorevole, che compromette la competitività del prodotto rigenerato. Il tema è stato già sottoposto all’attenzione dei Ministeri competenti.
«Il CONOE continua a rappresentare un modello virtuoso di economia circolare, capace di coniugare efficacia gestionale, sostenibilità ambientale e collaborazione con il territorio», ha dichiarato il presidente Tommaso Campanile. «I dati del 2024 confermano la validità del nostro impegno e ci spronano a potenziare ulteriormente la raccolta, in particolare in ambito domestico».
Risultati economici e attività in corso
Il Bilancio 2024 evidenzia un risultato d’esercizio positivo e la conferma di una situazione patrimoniale solida.
Tra le attività più rilevanti dell’anno spiccano:
– l’aumento delle convenzioni con enti pubblici e aziende di igiene urbana;
– il monitoraggio e contrasto all’illegalità nel settore;
– il supporto operativo alle aziende della filiera;
– il rafforzamento delle attività di comunicazione e sensibilizzazione.
Il Consorzio ribadisce infine il proprio obiettivo strategico: incrementare la raccolta di oli esausti, in particolare nell’ambito domestico, e rafforzare le collaborazioni con Comuni, grande distribuzione e cittadini per massimizzare il recupero di ogni litro di olio, riducendo al minimo l’impatto ambientale.
