Un servizio di riparazione e personalizzazione sartoriale che sia parte di una strategia più ampia che intreccia durabilità dei prodotti, riduzione degli sprechi e impatto sociale. Succede nei negozi Leroy Merlin del Nord Italia, dove l’azienda multispecialista per il miglioramento della casa ha rafforzato il servizio già attivo in 21 punti vendita, affidandone lo sviluppo e la gestione a PRISM, società benefit specializzata nella progettazione e nell’organizzazione di modelli di repairing e upcycling per il retail. PRISM opera come partner industriale: coordina i processi sartoriali, presidia la qualità e integra soluzioni orientate all’economia circolare.
Nei negozi coinvolti, i clienti possono accedere a servizi sartoriali di precisione applicati ai prodotti acquistati: orli e accorciamenti, cambio delle finiture delle tende, fino a lavorazioni personalizzate su misura. Un’offerta strutturata che punta a estendere la vita utile dei prodotti, ridurre gli sprechi e valorizzare nel tempo l’investimento del cliente.
Il modello sviluppato da PRISM – si legge nella nota stampa dell’azienda – è pensato specificamente per il contesto retail: combina efficienza operativa, qualità artigianale e sostenibilità ambientale, inserendo in modo strutturale anche percorsi di inclusione lavorativa.
Accanto alla dimensione industriale, il progetto mette al centro le persone. PRISM offre opportunità professionali a chi proviene da contesti di fragilità, contribuendo alla costruzione di competenze tecniche e organizzative spendibili nel mercato del lavoro.
È il caso di Fardus, oggi uno dei sarti più esperti di PRISM e campionarista di riferimento per le lavorazioni più complesse. Originario del Bangladesh, ha affrontato un lungo percorso migratorio durato quasi due anni, passando dalla Libia e dalla Turchia e arrivando in Italia dalla Grecia, con l’obiettivo di lavorare e garantire un futuro alla sua famiglia e ai quattro figli rimasti nel Paese d’origine. Una volta in Italia, come accade a molti artigiani, ha incontrato difficoltà nell’accesso a un lavoro stabile, trovando spesso solo contesti di sfruttamento. Tre anni fa, grazie a un progetto di reinserimento lavorativo, è entrato in PRISM. Oggi è il sarto più esperto del team.
La sua storia restituisce in modo concreto l’impatto sociale del modello: creare lavoro vero, qualificato e sostenibile, valorizzando competenze già presenti ma spesso invisibili.
Attraverso questa collaborazione, Leroy Merlin consolida un servizio ad alto valore aggiunto per i clienti e rafforza il proprio impegno verso modelli di consumo più responsabili, basati su riparazione, personalizzazione e durabilità dei prodotti.
«Con PRISM, Leroy Merlin rafforza il suo impegno a costruire un futuro più sostenibile e responsabile», spiega Luca Pereno, Stakeholder Engagement Manager di Leroy Merlin Italia. «Questo servizio è un esempio tangibile di come innovazione industriale, attenzione all’ambiente e inclusione sociale possano convergere per creare un valore aggiunto significativo, non solo per i nostri clienti ma per l’intero sistema». E aggiunge: «È una dimostrazione concreta della nostra visione di un retail che va oltre la semplice vendita, diventando un attore di cambiamento».
Il servizio di riparazione e personalizzazione sviluppato con PRISM è attivo in 21 negozi Leroy Merlin del Nord Italia.
Nord Est: Brescia, Curno, Seriate, Marcon, Marghera, Treviso, Udine, Verona, Vicenza.
Nord Ovest: Collegno, Moncalieri, Pavia, Piacenza, Torino Giulio Cesare.
Area di Milano: Busnago, Carugate, Corsico, Lissone, Nova Milanese, Pantigliate, Rozzano.
