Alla fine di ottobre 2018, la tempesta Vaia abbatté alberi su circa 42.000 ettari di boschi, lasciando sulle Dolomiti una ferita ancora visibile. Da quella devastazione è nata, nel 2019, VAIA, Società Benefit e B Corp che ha scelto di trasformare il legno caduto in una risorsa, anziché considerarlo soltanto uno scarto. Il bilancio del progetto conta oggi 200.000 nuovi alberi piantati, oltre 500 tonnellate di legno recuperato e più di 20 piccole e medie imprese coinvolte nella filiera.
Il principio è quello di affidare il legno agli artigiani del territorio, trasformarlo in prodotti di design e destinare i proventi delle vendite alla rigenerazione ambientale. Il primo risultato è stato VAIA Cube, un amplificatore naturale per smartphone ricavato dall’abete abbattuto dalla tempesta. Sono arrivati poi VAIA Focus, che combina il legno recuperato con una lente ottica Fresnel per ingrandire lo schermo del telefono senza elettricità né componenti elettronici, e VAIA Cover, realizzata con un materiale diverso e legata a un nuovo territorio.
Il progetto si è infatti recentemente esteso alla Puglia, dove VAIA lavora alla valorizzazione del legno degli ulivi colpiti dalla Xylella. La ricerca ha portato allo sviluppo di Olive Matter, un biocomposito che offre una seconda possibilità a una risorsa compromessa dalla malattia. L’obiettivo è rigenerare 20.000 metri quadrati di terreno con macchia mediterranea nel basso Salento, a Specchia, in provincia di Lecce.

Federico Stefani, co-founder e presidente di VAIA

A ogni prodotto corrisponde un intervento ambientale misurabile. Per ogni VAIA Cube e VAIA Focus venduti, infatti, viene piantato un albero nelle aree delle Dolomiti colpite dalla tempesta; per ogni VAIA Cover viene rigenerato un metro quadrato di macchia mediterranea in Puglia. Un modello che mantiene le radici in Trentino, ma prova a trasferire altrove lo stesso approccio: recuperare materiali, attivare competenze locali e costruire nuove opportunità economiche attorno alla rigenerazione degli ecosistemi.

«L’ottobre del 2018 rimane ancora una ferita aperta per le nostre montagne, le cui fragilità sono ancora oggi evidenti. In questi anni con VAIA abbiamo lavorato per costruire un percorso che ha saputo mettere in rete persone, competenze e realtà differenti, dando vita a una comunità capace di trasformare il recupero delle risorse in nuove possibilità per il territorio. Per noi, ogni anniversario è un momento per guardare a ciò che abbiamo costruito, ma soprattutto per chiederci cosa possiamo fare ancora per restituire più di quanto prendiamo. È una visione che continua a guidarci nelle Dolomiti e che oggi stiamo portando anche in altri territori, come la Puglia», spiega Federico Stefani, co-founder e presidente di VAIA.

Anche chi acquista può contribuire al progetto. In occasione del Black Friday, l’azienda attiverà una promozione dedicata ai suoi prodotti. Per il pubblico dei consumatori sarà un’occasione per scegliere oggetti funzionali e di design sostenendo, allo stesso tempo, la piantumazione di alberi e la rigenerazione dei territori coinvolti.

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