Saranno almeno 162 i Paesi rappresentati alla COP30, la Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima che si terrà a Belém, in Amazzonia, dal 10 novembre. Lo ha annunciato il presidente della COP, André Corrêa do Lago, durante una conferenza stampa con la ministra dell’Ambiente brasiliana Marina Silva, sottolineando l’ampia adesione internazionale a un vertice che per la prima volta avrà luogo nel cuore della foresta amazzonica.

© UNFCCC / CC BY-NC-SA 2.0

«L’ultimo aggiornamento che abbiamo è di 162 delegazioni, ben al di sopra del minimo necessario per rendere validi i negoziati. Ma ci aspettiamo che arrivino altre conferme», ha dichiarato Corrêa do Lago. Il diplomatico ha inoltre ridimensionato le preoccupazioni emerse nelle ultime settimane sul fronte logistico, dopo le segnalazioni di forti rincari dei prezzi di hotel e affitti a Belém, in alcuni casi fino a 15 volte superiori alle tariffe ordinarie. «Continueremo a riservare camere a prezzi agevolati per chi non è riuscito a negoziare, ma il quadro generale è molto positivo», ha precisato.

Intanto, a Brasilia, dal 12 al 14 ottobre, si svolge la Pre-COP30, incontro preparatorio che ha riunito oltre 50 delegazioni internazionali e osservatori dell’UNFCCC. Tra i partecipanti, anche l’Italia, rappresentata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con la viceministra Vannia Gava alla guida della delegazione.
«L’Italia partecipa con spirito di cooperazione e la consapevolezza che la sfida climatica richiede risposte condivise e ambiziose», ha affermato Gava, illustrando le priorità della presenza italiana a Belém.

Tre i temi centrali individuati: cooperazione internazionale per il clima, promozione dei biocombustibili sostenibili e valorizzazione del ruolo dei giovani.
All’interno del programma, Youth4Climate — iniziativa nata a Milano nel 2021 — tornerà come piattaforma di confronto intergenerazionale. L’edizione di quest’anno vedrà la partecipazione di oltre 150 giovani da 39 Paesi, impegnati nella presentazione di 50 progetti innovativi in ambiti che spaziano dall’energia sostenibile all’agricoltura, dalla salute alla digitalizzazione e alla sicurezza ambientale. «Saranno premiati 50 progetti innovativi guidati da giovani di 39 Paesi», ha spiegato Gava, «ciascuno con contributi fino a 30.000 dollari, su temi di energia sostenibile, agricoltura, salute, digitalizzazione e sicurezza».

Parallelamente, proseguirà la collaborazione trilaterale tra Italia, Brasile e Giappone per lo sviluppo dei biocombustibili sostenibili, considerati un tassello chiave nella transizione verso trasporti più puliti e indipendenti dalle fonti fossili. L’obiettivo comune è quadruplicare l’uso di combustibili sostenibili entro il 2035 rispetto ai livelli del 2024, attraverso nuove partnership industriali e progetti di ricerca orientati a innovazione e sicurezza energetica.

Con la definizione dei dettagli logistici e dei programmi di cooperazione, la COP30 di Belém si prepara così ad accogliere una delle più ampie partecipazioni internazionali mai registrate nei negoziati climatici, in un anno che si preannuncia cruciale per il rilancio degli impegni globali di decarbonizzazione.

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