Con una storia di quasi un secolo e mezzo, il Gruppo Barilla guarda avanti rafforzando il proprio impegno verso l’innovazione aperta. In un momento segnato da cambiamenti tecnologici e nuove esigenze dei consumatori, l’azienda punta a coinvolgere attivamente partner della filiera agroalimentare per sviluppare soluzioni applicabili a livello industriale.
Nasce così Good Food Makers – ECOSYSTEM, la nuova edizione del programma di open innovation avviato nel 2019, che si rivolge a startup, spin-off e aziende innovative interessate a collaborare su sfide concrete. Quest’anno il progetto è sviluppato in collaborazione con Almacube, hub dell’innovazione dell’Università di Bologna e di Confindustria Emilia Area Centro.
Le candidature sono aperte fino a fine luglio. Le tre realtà selezionate lavoreranno a fianco dei team di Barilla e dei partner coinvolti per quattro settimane. Il percorso, che prenderà avvio a settembre, si concluderà con l’Innovation Day previsto a gennaio 2026.
«Con Good Food Makers vogliamo consolidare il nostro impegno verso un’innovazione aperta, capace di generare valore concreto lungo tutta la filiera», racconta Claudia Berti, Head of Open Innovation di Barilla. «In un contesto in rapida evoluzione, crediamo che la collaborazione con realtà innovative sia fondamentale per affrontare sfide complesse come la sostenibilità e la digitalizzazione dei sistemi agroalimentari, per migliorare ulteriormente il nostro modo di operare. La speciale edizione Ecosystem di quest’anno ci permette di lavorare fianco a fianco con partner strategici, in un percorso strutturato che punta a trasformare le idee in soluzioni pronte per essere implementate. È un’opportunità concreta per innovare insieme e con impatto reale».
Le tre sfide del 2025
Il programma di quest’anno – si legge nella nota stampa – si articola in tre ambiti progettuali, sviluppati in collaborazione con partner della rete Barilla:
AgTech for Climate Resilience (con Open Fields): mira a individuare tecnologie che migliorino la coltivazione del basilico e la gestione delle erbe spontanee, con attenzione alla resilienza climatica e alla sostenibilità.
New Frontiers in Detection (con Bizerba): focalizzata su strumenti per aumentare la precisione e l’affidabilità dei sistemi di rilevamento nei processi produttivi.
Best on Shelf (con Conad Nord Ovest): ricerca soluzioni innovative per monitorare visibilità e presenza a scaffale dei prodotti, ottimizzando gestione e customer experience nel punto vendita.
Un bilancio delle edizioni precedenti
Dal 2019, Good Food Makers ha raccolto oltre 900 candidature da 25 Paesi e attivato collaborazioni con 26 startup, con diversi casi di applicazione industriale concreta.
Tra i progetti più significativi:
– Connecting Food ha reso tracciabile l’intera filiera del basilico fresco per il pesto Barilla grazie alla tecnologia blockchain, coinvolgendo oltre 50 unità operative, tra aziende agricole, fornitori e lo stabilimento di Rubbiano (PR).
– Nosh Biofoods, selezionata nel 2023, continua la collaborazione con Barilla su soluzioni basate sulla fermentazione, per ingredienti ad alto valore nutrizionale e basso impatto ambientale.
– Manual.to ha implementato la propria piattaforma per la formazione del personale nello stabilimento di Cremona. «In Manual.to ci concentriamo sull’impatto diretto sul personale operativo», spiega Jorim Rademaker, CEO e fondatore. «Con Barilla abbiamo trovato un partner che valorizza davvero le persone dietro ai processi. Da Cremona a Parma, ci siamo sentiti visti, sostenuti e ispirati. Questo senso di appartenenza si è tradotto direttamente in risultati di business».
Anche Voxpopme ha integrato la propria tecnologia di analisi basata su intelligenza artificiale nelle attività di consumer research. «Food Makers è stato fondamentale per Voxpopme, accrescendo la nostra visibilità e offrendoci un’opportunità unica di applicare la nostra tecnologia a fianco di un leader globale nel settore food», afferma Andy Barraclough, CEO e fondatore. «Invitiamo qualsiasi startup che voglia fare la differenza nel food o nella tecnologia a partecipare: è una partnership con uno scopo».
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