Il 2024 ha segnato un’incoraggiante accelerazione per il riciclo organico delle bioplastiche compostabili. Secondo la Relazione di gestione di Biorepack, il Consorzio nazionale per il riciclo organico degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile, il tasso nazionale ha raggiunto il 57,8%, due punti in più rispetto all’anno precedente. Un valore che supera di otto punti l’obiettivo europeo fissato per il 2025 (50%) e di tre punti quello del 2030 (55%).

I benefici non si misurano solo in termini ambientali. Lo scorso anno i corrispettivi riconosciuti da Biorepack a Comuni ed enti che gestiscono la raccolta differenziata hanno toccato i 12,7 milioni di euro, a copertura dei costi di raccolta, trasporto e trattamento degli imballaggi in bioplastica compostabile conferiti insieme all’umido.

Sul fronte territoriale, i dati confermano un ampliamento della copertura. La Calabria guida la classifica con un balzo fino al 100% dei Comuni serviti, grazie alle convenzioni sottoscritte nel corso del 2024 con il consorzio. Un risultato condiviso con la Puglia e con la Valle d’Aosta. Appena sotto, ma comunque oltre il 97% di copertura, si collocano Piemonte, Liguria, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Toscana.

«Sono numeri che ci riempiono di orgoglio», commenta il presidente di Biorepack, Marco Versari. «In poco più di tre anni di attività abbiamo raggiunto risultati che certamente, all’inizio, non potevano essere dati per scontati e oggi possiamo dire che il nostro consorzio, primo in Europa nel suo genere, è presente in tutta Italia».
Versari sottolinea anche il valore operativo del lavoro svolto: «Tutto ciò conferma il valore delle attività realizzate dal nostro consorzio e dimostrano l’importanza per il Paese di poter contare su un soggetto capace di costruire sinergie e alleanze con chi, a livello locale e regionale, si occupa della raccolta e del trattamento dei rifiuti organici e compostabili. Valorizzarli nel modo migliore significa infatti non sprecare una frazione dei rifiuti importante sia per quantità sia per l’apporto che può fornire nella sfida di proteggere e aumentare la fertilità dei nostri terreni agricoli, contrastandone il degrado. E in questo quadro, gli imballaggi in bioplastica compostabile si confermano uno strumento importante per aumentare qualità e quantità della raccolta della frazione organica dei rifiuti».

Il quadro che emerge – sottolinea Biorepack – è quello di un sistema giovane ma già capace di consolidarsi, con numeri in crescita e una copertura territoriale ormai diffusa in gran parte del Paese.

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