In un panorama energetico segnato da rischi crescenti e tensioni geopolitiche, l’edizione 2025 del World Energy Outlook (WEO) dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) delinea le scelte cruciali che governi e imprese dovranno affrontare per garantire sicurezza, accessibilità e sostenibilità.
Il rapporto, considerato la principale fonte di analisi globale sulle tendenze energetiche, individua la diversificazione delle forniture e la cooperazione internazionale come strumenti decisivi per gestire l’instabilità di un sistema in rapido cambiamento.

Fatih Birol (Foto: Dean Calma / Creative Commons)

«Se guardiamo alla storia del mondo energetico negli ultimi decenni, non c’è mai stato un momento in cui le tensioni sulla sicurezza abbiano riguardato contemporaneamente così tanti combustibili e tecnologie», ha osservato Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia. «Serve lo stesso spirito con cui i governi reagirono allo shock petrolifero del 1973, con risposte che tengano conto delle sinergie e dei compromessi con altri obiettivi politici: competitività, accessibilità economica e contrasto al cambiamento climatico».

Tre scenari per il futuro
Il “World Energy Outlook 2025” analizza tre scenari principali — non previsioni, ma traiettorie — che mostrano le implicazioni delle diverse politiche e investimenti su sicurezza, prezzi ed emissioni.
Un dato è comune a tutti: la domanda globale di energia continuerà a crescere, trainata dai servizi legati alla mobilità, al riscaldamento, all’illuminazione e soprattutto ai dati e all’intelligenza artificiale.
Le economie emergenti — guidate da India e Sud-Est asiatico, affiancate da Medio Oriente, Africa e America Latina — stanno diventando i nuovi poli di domanda, raccogliendo l’eredità della Cina, che dal 2010 ha rappresentato metà della crescita mondiale di petrolio e gas e il 60% di quella elettrica.

Minerali strategici e nuove dipendenze
Accanto ai rischi tradizionali per petrolio e gas, il WEO segnala nuove vulnerabilità nelle catene di approvvigionamento dei minerali critici. Un solo Paese — la Cina — detiene circa il 70% della capacità di raffinazione dei 20 minerali strategici utilizzati in reti elettriche, batterie, veicoli elettrici, chip per l’intelligenza artificiale e sistemi di difesa.
Dal 2020 la concentrazione geografica è aumentata quasi ovunque, in particolare per nichel e cobalto. Secondo l’IEA, invertire questa tendenza sarà possibile solo con interventi pubblici più decisi e politiche industriali coordinate.

L’era dell’elettricità
L’elettricità, osserva il WEO, è ormai il cuore delle economie moderne. La domanda elettrica cresce più rapidamente del consumo energetico complessivo e attira circa la metà degli investimenti globali nel settore energetico.
Oggi rappresenta circa il 20% dei consumi finali, ma è già la principale fonte energetica per settori che valgono oltre il 40% dell’economia mondiale.
«Il mondo è entrato pienamente nell’era dell’elettricità», ha dichiarato Birol. «La crescita non riguarda più solo le economie emergenti: i data center e l’intelligenza artificiale stanno facendo aumentare i consumi anche nei Paesi avanzati».
Gli investimenti nei data center dovrebbero raggiungere 580 miliardi di dollari nel 2025, superando i 540 miliardi destinati all’approvvigionamento globale di petrolio: un segnale del cambiamento strutturale delle economie contemporanee.

Ritardi nelle reti e nuove geografie dell’energia
Gli investimenti nella produzione di elettricità sono cresciuti del 70% dal 2015, ma quelli nelle reti e nei sistemi di stoccaggio avanzano a ritmo inferiore. Questo divario, avverte l’IEA, potrebbe mettere a rischio la sicurezza del sistema elettrico globale.
Le energie rinnovabili, guidate dal solare fotovoltaico, restano la fonte in più rapida espansione in tutti gli scenari. Entro il 2035, l’80% della crescita dei consumi globali avverrà in regioni con irraggiamento solare di alta qualità.
Il rapporto evidenzia anche una rinascita dell’energia nucleare, con una crescita prevista di almeno un terzo della capacità globale entro il 2035, grazie ai nuovi reattori modulari e agli impianti tradizionali.

Gas, petrolio e mercati in equilibrio instabile
Nel breve termine, le forniture di petrolio e gas resteranno ampie. Il prezzo del greggio è previsto tra 60 e 65 dollari al barile, mentre l’offerta di gas naturale liquefatto (GNL) dovrebbe aumentare del 50% entro il 2030, con una nuova capacità di esportazione pari a 300 miliardi di metri cubi l’anno, concentrata per metà negli Stati Uniti e per un altro 20% in Qatar.
Tuttavia, l’IEA avverte che nessun equilibrio è garantito: mercati fragili e tensioni geopolitiche possono rapidamente ribaltare gli scenari, soprattutto in presenza di politiche di transizione più deboli.

Accesso all’energia e cambiamento climatico
Su due fronti decisivi — accesso universale all’energia e clima — il mondo resta indietro.
Ancora 730 milioni di persone vivono senza elettricità e quasi 2 miliardi cucinano con metodi dannosi per la salute. Il WEO traccia una possibile rotta per raggiungere l’elettrificazione totale entro il 2035 e la cottura pulita entro il 2040, con il gas di petrolio liquefatto (GPL) come vettore chiave.
Sul fronte climatico, il rapporto prevede che in tutti gli scenari il riscaldamento globale supererà 1,5°C, ma uno scenario aggiornato mostra che raggiungere le emissioni nette zero entro metà secolo potrebbe riportare le temperature sotto questa soglia nel lungo periodo.

Infrastrutture sotto stress
Nel 2023, le interruzioni alle infrastrutture energetiche critiche hanno colpito oltre 200 milioni di famiglie in tutto il mondo. Circa l’85% degli incidenti ha riguardato le reti di trasmissione e distribuzione.
Il WEO richiama l’urgenza di costruire sistemi più resilienti, capaci di resistere non solo agli eventi climatici estremi, ma anche a attacchi informatici e minacce ibride.

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