Ogni giorno migliaia di tonnellate di rifiuti industriali attraversano impianti, processi di selezione, recupero energetico e riciclo. Una filiera complessa, dove ricostruire con precisione il destino di ogni singolo materiale richiede spesso procedure articolate, grandi quantità di dati e sistemi di monitoraggio avanzati.
Materia è la nuova piattaforma digitale sviluppata da A2A attraverso A2A Life Ventures, la prima società italiana creata da una corporate per integrare tutte le leve dell’open innovation. Il progetto punta a introdurre un nuovo livello di tracciabilità nella gestione dei rifiuti industriali, sfruttando intelligenza artificiale, machine learning e computer vision per seguire ogni scarto lungo il suo percorso di trattamento e valorizzazione.

La soluzione è stata realizzata in collaborazione con Amazon Web Services (AWS) e con il contributo del Senseable City Lab del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston. Dopo la fase di sviluppo, Materia è già operativa in modalità sperimentale all’interno di nove impianti di A2A Ambiente, società leader in Italia nel settore ambientale.
L’obiettivo non è soltanto digitalizzare i processi esistenti, ma costruire una nuova infrastruttura informativa capace di trasformare i dati generati dalla gestione dei rifiuti in uno strumento strategico per l’intera filiera.

Attraverso l’analisi automatica dei conferimenti, la piattaforma raccoglie e organizza informazioni relative a composizione, qualità, quantità e destinazione finale dei materiali. I sistemi di machine learning e computer vision consentono di classificare i rifiuti in ingresso e di associare ogni materiale al relativo percorso di trattamento, recupero o valorizzazione.
Ne deriva una ricostruzione dettagliata del ciclo di vita dello scarto, dalla fase di ingresso negli impianti fino alla trasformazione in nuova materia o nuova energia.
«Con Materia diamo forma concreta alla nostra visione dell’intelligenza artificiale come leva per la creazione di nuovi modelli di business, oltre che come strumento di efficienza operativa», dichiara Patrick Oungre, CEO di A2A Life Ventures. «Trasformando i dati lungo l’intero ciclo dei rifiuti in un asset trasparente e accessibile, vogliamo contribuire a definire un nuovo standard europeo di tracciabilità e aprire un segmento di mercato finora inesplorato nell’industria del waste management, un contesto nel quale A2A può avere un ruolo rilevante».

La piattaforma introduce vantaggi anche per le aziende che conferiscono i propri rifiuti industriali agli impianti del Gruppo. Attraverso un accesso diretto alle informazioni raccolte, i clienti possono monitorare quantità conferite, classificazione dei materiali, percentuali di recupero ed emissioni Scope 3. Indicatori che assumono un peso crescente nelle attività di rendicontazione ESG e nella definizione delle strategie di sostenibilità aziendale, soprattutto alla luce delle nuove richieste normative europee in materia di trasparenza ambientale.

L’ambizione del progetto guarda però oltre i confini nazionali. Materia – si legge nella nota stampa – è stata progettata come una soluzione scalabile a livello europeo, con l’obiettivo di favorire la costruzione di standard condivisi di tracciabilità e trasparenza lungo tutta la filiera ambientale. L’elemento più innovativo riguarda probabilmente il cambio di prospettiva che introduce nel settore. La gestione dei rifiuti non viene più osservata soltanto come una sequenza di operazioni industriali, ma come un sistema informativo in grado di generare conoscenza, ottimizzare i processi e supportare decisioni sempre più precise. Le informazioni elaborate dalla piattaforma possono infatti migliorare la pianificazione operativa, facilitare la previsione dei flussi e consentire la costruzione di servizi personalizzati per i singoli clienti. Per un comparto chiamato a coniugare economia circolare, efficienza industriale e obblighi di rendicontazione sempre più stringenti, la sfida non riguarda soltanto il recupero dei materiali. Riguarda anche la capacità di rendere visibile, misurabile e verificabile ogni passaggio della filiera.

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