Dopo oltre trent’anni di dibattito, la sostenibilità è sempre meno un tema da dichiarazioni di principio e sempre più una questione di metodo, di scelte operative e di capacità di governo. È da questa consapevolezza che nasce La formula della sostenibilità (Egea, 2026), il nuovo libro di Danilo Devigili, una delle voci più autorevoli del panorama italiano su questi temi.

Il volume, disponibile in libreria e sulle principali piattaforme online, propone un approccio strutturato alla trasformazione d’impresa attraverso una sintesi tanto semplice quanto ambiziosa: S = (AIR)ᴾ. Al centro del modello c’è il Purpose, inteso come motore della strategia aziendale. Attorno, quattro leve operative: Alleanze trasformative, Innovazione, Impatto e Responsabilità. Una formula che traduce la sostenibilità da cornice valoriale a strumento concreto di gestione.
La prefazione è firmata da Stefano Pogutz, Professor of Practice di Corporate Sustainability alla SDA Bocconi School of Management e Direttore del full-time MBA, che inquadra il lavoro di Devigili nel passaggio ormai irreversibile dalla sostenibilità come funzione specialistica alla sostenibilità come dimensione trasversale del governo d’impresa.

Il libro nasce da un’urgenza che si è fatta sempre più evidente: alle aziende non basta più “fare sostenibilità”, occorre ripensare i modelli di business e integrare i criteri ESG nelle decisioni strategiche e operative. Devigili indaga l’evoluzione del concetto – dalle prime istanze ambientaliste fino alle più recenti direttive europee – per arrivare a una proposta metodologica pensata per essere intenzionale, misurabile e applicabile.
«Credo che la sostenibilità si realizzi sviluppando alleanze trasformative, innovando e misurando gli impatti, creando una cultura della responsabilità, così da dare sostanza al Purpose, la ragione esistenziale di ogni impresa», sottolinea Devigili. «Nella mia ottica, la sostenibilità diventa soprattutto una forza trasformatrice che spinge la società a rinnovarsi, cambiando comportamenti, modelli di business e governance. Pensiamo ad esempio agli investimenti in energia rinnovabile, che hanno superato quelli nel fossile, o alla mobilità elettrica, che è ormai una scelta consolidata. Dopo tante parole, abbiamo compreso che sostenibilità fa rima con competitività e qualità della vita. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU – frutto di un accordo globale tra Stati – dimostrano che esiste un’alternativa alla “legge del più forte” che leader come Trump cercano di imporre. La sostenibilità, insomma, nasce dalla cultura del diritto e, attraverso il compromesso, persegue obiettivi capaci di garantire il benessere di tutte le comunità del pianeta».

La formula proposta da Devigili si configura così come un vero e proprio metodo di gestione, capace di spostare il baricentro dal profitto fine a sé stesso alla creazione di valore condiviso e duraturo. A rendere il modello concreto contribuiscono numerosi casi aziendali e testimonianze dirette: da Bolton Group, Banca Etica ed Enel, fino alle esperienze di organizzazioni come WWF e Oxfam. Esempi che mostrano come l’integrazione degli ESG possa rafforzare competitività, reputazione e cultura organizzativa.

«Questo libro è anche il racconto delle esperienze vissute a stretto contatto con le aziende e delle diverse fasi attraversate dalla sostenibilità: da tema per specialisti a questione centrale del nostro tempo. Una narrazione fatta di successi inattesi, tentativi falliti, imprenditori visionari e manager capaci di innovare davvero», racconta l’autore. Schemi concettuali, strumenti operativi e storie professionali costruiscono un percorso pensato per chi oggi è chiamato a governare la trasformazione dall’interno delle organizzazioni.

Economista di formazione, Danilo Devigili ha scelto la sostenibilità come campo professionale quando era ancora marginale nel dibattito pubblico. Partner di Collectibus, Società Benefit di consulenza direzionale, ha maturato esperienze in ONG internazionali come WWF, in multinazionali della comunicazione come WPP e in società di consulenza come EY. Associato fin dalla fondazione al CSR Manager Network (oggi Sustainability Makers), siede nel board di Azione Contro la Fame Italia. Autore e docente, con questo saggio Devigili si rivolge a manager, consulenti e professionisti ESG che cercano meno slogan e più strumenti. Una guida molto utile per chi deve tenere insieme crescita, innovazione e responsabilità in una prospettiva di lungo periodo.

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