Può un tessuto ricavato dal legno contribuire a rallentare la scomparsa della neve d’alta quota? È la sfida da cui prende forma MINI Takes Care, il progetto pilota presentato a Milano da MINI Italia insieme ad Alpin Arena Senales e Lenzing, che porta sulle Alpi una sperimentazione destinata a verificare nuove soluzioni per la conservazione del manto nevoso.
L’iniziativa nasce dalla crescente pressione esercitata dal cambiamento climatico sui ghiacciai alpini. Conservare neve e ghiaccio durante l’estate significa limitare la fusione, contribuire alla stabilità degli ecosistemi montani, preservare le risorse idriche e ridurre il ricorso all’innevamento artificiale, con conseguente risparmio di acqua ed energia.
Per questa ragione, sul ghiacciaio della Val Senales, in Alto Adige, da giugno fino alla riapertura della stagione sciistica, si sta sperimentando l’impiego di geotessili innovativi realizzati con fibre lyocell prodotte da Lenzing, multinazionale austriaca specializzata nella produzione di fibre cellulosiche sostenibili. Si tratta di cellulosa ricavata dal legno attraverso un processo industriale a ciclo chiuso che recupera oltre il 99% del solvente utilizzato. Le fibre sono certificate biodegradabili nel terreno, nelle acque dolci e marine e compostabili sia in impianti industriali sia domestici. La durata stimata dei teli è di circa tre anni. Quando, con il tempo, diventano scuri e perdono la capacità di riflettere efficacemente la radiazione solare, non vengono più impiegati e sono avviati a riciclo.
«Per Mini l’innovazione ha valore quando genera un impatto concreto e responsabile», ha spiegato Federica Manzoni, Head of MINI Italia. «Con MINI Takes Care vogliamo contribuire in modo tangibile alla tutela degli ecosistemi alpini, sperimentando soluzioni capaci di unire performance tecnica, riduzione dell’impatto ambientale e circolarità. È un progetto che interpreta pienamente il nostro approccio: collaborare con partner competenti per trasformare la ricerca in azioni misurabili, a beneficio del territorio e delle comunità che lo vivono».
Nel corso della conferenza di presentazione Manzoni ha ricordato come la sostenibilità accompagni la storia del marchio fin dalla nascita: «Mini ha fatto della sostenibilità il suo punto di forza, fa parte del suo DNA di Mini. Oggi uno degli impegni che tutti noi dobbiamo prendere è proprio verso l’ecosistema alpino e verso la tutela dei ghiacciai».
La sperimentazione interessa un’area particolarmente significativa per l’ambiente alpino. La Val Senales ospita infatti ghiacciai oltre i 3.000 metri ed è uno dei principali centri europei per gli allenamenti delle squadre di sci durante l’autunno.
«Le montagne stanno vivendo cambiamenti molto profondi», osserva Egon Seebacher, direttore di Alpin Arena Senales. «I geotessili rappresentano oggi il metodo più efficace per conservare la neve. Grazie a questa tecnica riduciamo il fabbisogno di innevamento artificiale, con un risparmio di acqua ed energia. Proteggere il ghiacciaio è un lavoraccio, ma con partner importanti è più facile trovare soluzioni che facciano la differenza».
Accanto alla funzione isolante, il progetto risponde anche un’altra criticità ambientale, quella legata alla diffusione delle microplastiche.
«Le nostre fibre partono dal legno», spiega Carlo Covini, Textile Manager Italy & Switzerland di Lenzing. «Il tessuto non tessuto impiegato sul ghiacciaio è composto esclusivamente da fibre cellulosiche biodegradabili certificate e non rilascia microplastiche. Intervenire proprio all’origine del ciclo dell’acqua con materiali compatibili con la natura è un aspetto fondamentale».
L’intero progetto è stato sviluppato seguendo criteri di eco-design. I geotessili, privi di resine o additivi sintetici, vengono recuperati dopo l’utilizzo, sottoposti a riciclo meccanico e trasformati nuovamente in fibre tessili, grazie anche alla collaborazione con Marchi & Fildi e SAFE, che gestisce la raccolta tracciata dei materiali.
Il principio è lo stesso che MINI applica ai propri modelli più recenti: dal 2024 gli interni della gamma utilizzano tessuti in maglia ottenuti per il 92% da poliestere riciclato, con una significativa riduzione delle emissioni di CO₂ e dei consumi idrici rispetto ai materiali vergini.
La sperimentazione non si fermerà al ghiacciaio. MINI ha infatti annunciato una nuova collaborazione con Napapijri: i geotessili recuperati dalla Val Senales diventeranno la materia prima per realizzare nuovi accessori, estendendo il concetto di economia circolare oltre il settore automobilistico e dando una seconda vita ai materiali impiegati nella tutela dell’ambiente alpino.
